Critiche dell'Onu al pacchetto sicurezza: debole sul diritto d'asilo
Per il portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Laura Boldrini, il 'punto debole' del pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri in materia di immigrazione, "è il ricorso del richiedente asilo avverso il rigetto della domanda. Se oggi infatti viene respinta in prima istanza - spiega ad Apcom Boldrini - l'immigrato puó fare ricorso e in attesa che venga definito puó rimanere in Italia con regolare permesso di soggiorno. Sembrerebbe che il cambiamento previsto non consenta a queste persone, in caso di rigetto della domanda in prima istanza, di rimanere qui. Riceverebbero immediatamente un decreto di espulsione". A chi obietta che l'immigrato una volta rientrato nel proprio Paese puó comunque presentare ricorso, il Portavoce dell'Unhcr, dice "ma se c'è stato un errore e nel Paese di origine la persona è perseguitata o ha subito torture sarà improbabile che potrà fare ricorso". In base ai dati raccolti dall'Unhcr nel 2007, circa 19.900 migranti e richiedenti asilo sono giunti in Italia via mare. Stando ad una elaborazione dei dati della Commissione nazionale per il Diritto d'asilo, circa il 35% di coloro che sono arrivati via mare in Italia nel 2007 ha presentato domanda d'asilo, sul posto o successivamente. Complessivamente, secondo i dati forniti dall'Unhcr, nel 2007 sono state presentate 14.053 domande d'asilo. Circa il 50% di queste è stato inoltrato da persone giunte in Italia via mare. In base ad una elaborazione dei dati forniti dalla commissione nazionale per il Diritto d'asilo e dalle Commissione territoriali dove vengono analizzate per lo piú domande d'asilo di persone giunte in Italia via mare (Crotone, Siracusa, Trapani e Foggia), il tasso di riconoscimento di una qualche forma di protezione - status di rifugiato o protezione umanitaria - di coloro che sono arrivati via mare nel 2007 è stato di circa il 65%. Si puó quindi affermare che delle circa 20mila persone arrivate via mare in Italia lo scorso anno, circa il 23% è stata giudicata bisognosa di protezione internazionale.
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