Sabato 6 giugno 2026
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Crociata mondiale contro la libera scelta delle donne sulla gravidanza

MONDO
Notizia ·
Il Parlamento ed il Paese sono pronti per un esame sulla legge 194 vecchia di 30 anni, dice dal meeting di Comunione e Liberazione il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Un tema, quello di possibili modifiche alle norme sull'interruzione volontaria di gravidanza, che continua a far discutere il mondo politico, ma che vede tra i piu' convinti sostenitori di una revisione della 194 proprio l'Udc che ora Formigoni vorrebbe nuovamente come alleato della coalizione di centrodestra. Delle 6 proposte di legge presentate in Parlamento per un 'restyling' della legge che regola l'aborto, infatti, la meta' sono state depositate dall'ex capogruppo dell'Udc a Montecitorio Luca Volonte'; le altre sono della deputata Pd Maria Antonietta Farina, del senatore Udc-Svp-Autonomie Gianpiero D'Alia e del deputato Pdl Emerenzio Barbieri.  E' necessario modificare e correggere, sostiene Volonte', quelle parti della 194 "che esaltano la cultura della morte anziche' la cultura della vita". Ad esempio garantendo un contributo di 516 euro mensili per un anno alle donne che rinunciano ad abortire, come prevede una delle proposte presentate da Volonte'. E a questo contributo potrebbero aggiungersene altri a carico delle Regioni. Il deputato dell'Udc chiede anche l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sull'attuazione della 194 e sul funzionamento dei consultori, come del resto fa anche il senatore D'Alia nel disegno di legge depositato a palazzo Madama.  La terza proposta di legge presentata dall'Udc prevede invece l'introduzione nel codice penale del reato di procurato aborto, punito con l'ergastolo: "si tratta -spiega Volonte'- di attribuire, anche in ambito giuridico, all'embrione fecondato la qualita' di persona, secondo i criteri di rispetto e di protezione che si devono adottare nei confronti di tutti gli esseri umani". Nella proposta presentata da Emerenzio Barbieri si limita il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza dopo i primi 90 giorni e comunque non oltre le prime 21 settimane di gestazione consentendola quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna, o quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.    

USA: BLITZ DEGLI ANTI-ABORTISTI A DENVER, OBAMA PER IL GENOCIDIO NEI NERI -
Sono stati i militanti anti-aborto, e non i gruppi no war contro i quali la polizia di Denver ha varato straordinarie misure di sicurezza, i primi a riuscire ad iscenare una protesta al convention center. "Obama sostiene il genocidio dei neri" hanno gridato gli esponenti del movimento pro life che hanno interrotto una riunione del caucus dei membri afroamericani del Comitato nazionale democratico prima che la polizia intervenisse portandoli via.  "C'e' stato un periodo in cui non potevamo riunirci perche' la polizia non ci avrebbe protetto, ora qualcuno ha interrotto la nostra riunione e la polizia e' venuta a prenderli.... e non ha portato via noi" e' stato il commento, tra il serio ed il faceto, di Wellington Webb, sindaco afroamericano di Denver dal 1991 al 2003.    

MESSICO: ABORTO, VESCOVI CONTRO LEGGE IN VIGORE IN CAPITALE - La Conferenza episcopale messicana (Cem) e' scesa in campo con uno spot televisivo a sostegno dell'iniziativa di un magistrato della Corte suprema che intende far revocare una legge in vigore da un anno a Citta' del Messico e che consente l'interruzione volontaria della gravidanza nei primi tre mesi di gestazione. Nel video il presidente della Cem, monsignor Carlos Aguilar, esprime la sua 'fiducia nelle istituzioni della repubblica' e sottolinea che 'la difesa della vita dalla sua concezione fino alla morte naturale e' una delle sfide piu' importanti del Messico'. Il progetto di modifica proposto dal giudice Sergio Aguirre, membro della Corte ed ex militante del Partito di Azione nazionale (Pan) del presidente Felipe Calderon, oltre all'annullamento della legge in vigore nella capitale, prevede una condanna da tre a sei mesi per le donne che abortiscono. La norma che la proposta di Aguirre intende revocare ammette l'interruzione di gravidanza non solo in caso di stupro o malformazione del feto, ma anche quando la madre non desidera un figlio e prevede l'aborto libero nelle prime tre settimane. Per impedirne l'approvazione, era intervenuto addirittura il Papa con un telegramma in cui esortava i partiti e i politici messicani a 'difendere con ferma decisione il diritto alla vita contro ogni cultura della morte'.    
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