Crocifisso. Nuova ordinanza del Comune di San Bonifacio dopo la denuncia dell'Aduc
'L'ordinanza e' rivolta esclusivamente agli edifici di proprieta' comunale e quindi, per quanto riguarda le scuole, solamente alle scuole materne, elementari e medie. La multa sara' comminata solo a chi non rimette al suo posto il crocifisso, dopo che il Comune l'avra' fornito a chi ne fosse sprovvisto'. Il sindaco di San Bonificio Antonio Casu precisa i contenuti della nuova ordinanza sull'esposizione del crocifisso con la quale ritiene di essere riuscito ad appianare le obiezioni sollevate dal Prefetto di Verona Perla Stancari su sollecitazione dell'Aduc, tramite il proprio avvocato veronese Osvaldo Pettene.In effetti, l'ordinanza sul crocifisso obbligatorio nelle scuole e negli edifici pubblici emessa dal sindaco ha sollevato diverse reazioni, fino al ricorso presentato dall'Aduc al Prefetto. 'Non si vuole entrare nel merito delle finalita' che dovrebbe perseguire un'associazione che si occupa in primo luogo dei diritti dei consumatori, - sottolinea il Comune - ma il patrimonio culturale del nostro Paese e' qualcosa di ben diverso dai beni di consumo. Siamo fermamente convinti, infatti, come lo sono i nostri cittadini, che le nostre radici culturali e civili trovino fondamento sui valori di un'identita' maggioritaria nel nostro Paese: quella di matrice cristiana. Ma in democrazia anche chi la pensa diversamente ha diritto alla sua visibilita' e quindi l'occasione e' buona per creare 'il caso'.
Dopo un lunga disquisizione su questioni giuridiche, poteri e competenze, l'amministrazione comunale conclude che 'se deve essere tutelata la sicurezza urbana , quantomeno altrettanto deve essere tutelato il bene pubblco costituito dal patrimonio di valori che stanno alla base della nostra identita' nazionale'.
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