Martedì 9 giugno 2026
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Cross-licensing per i brevetti sulle staminali. Accordo Universita' Kyoto e azienda Usa

ASIA - GIAPPONE
Notizia ·
L’Università di Kyoto ha fatto sapere di aver ottenuto i diritti di brevetto sulla tecnologia delle cellule staminali adulte della Iperian Inc., azienda biofarmaceutica statunitense, sulla base di un accordo di cross-licensing.
L’accordo riguarda le tecnologie utilizzate per creare cellule staminali pluripotenti indotte, conosciute come iPS. La tecnica fu sviluppata da un ricercatore giapponese presso la Bayer Yakuhin Ltd, un’unità del colosso farmaceutico tedesco Bayer, e si basava sull’impiego di tre geni. E’ opinione condivisa dai più che questa metodologia sia stata messa a punto mentre Shinya Yamanaka, professore a Kyoto, stava sperimentando la sua tecnica basata sull’utilizzo di tre o quattro geni.
Yamanaka aveva richiesto il brevetto prima che lo facesse la Bayer. La iPerian ha ottenuto i diritti sulla tecnologia iPS che la Bayer cercava di brevettare negli USA, in Giappone e in Europa.
L’Ufficio statunitense dei brevetti e dei marchi di fabbrica (United States Patent and Trademark Office) era sul punto di deliberare su quale brevetto riconoscere. Piuttosto che aspettare per una risoluzione che avrebbe richiesto due anni, se non di più, e milioni di yen spesi, l’Università di Kyoto e la iPerian hanno deciso per il cross-licensing in modo da poter entrambi godere del patrimonio brevettuale.
Questo darà maggiori possibilità all’Università del Sol Levante di giocare un ruolo leader nell’applicazione della tecnologia cellulare iPS per sintetizzare medicinali. Nello stesso tempo, l’accordo permetterà a iPerian di incanalare le proprie risorse nella direzione dello sviluppo di farmaci che si avvalgono delle cellule staminali pluripotenti indotte.
Questo “contratto” concederà inoltre ai ricercatori giapponesi e alle aziende farmaceutiche uno spazio di manovra più ampio nell’impiego della tecnologia iPS senza la paura della contesa dei brevetti o delle esorbitanti tasse di utilizzo.
(a cura di Serena Gallucci)

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