Sabato 6 giugno 2026
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Cuba. La droga fa perdere il diritto alla casa

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L'Havana in questi giorni e' lo scenario di una gigantesca operazione di polizia contro il traffico e il consumo di droghe. Solo nelle ultime tre settimane sono state decine gli arresti nei diversi quartieri della capitale. La "guerra a muerte" contro le droghe, lanciata dalle autorita' cubane, dopo aver riconosciuto l'inizio di un mercato interno di consumo e vendita di stupefacenti, comprende un decreto legge (n.232) firmato da Fidel Castro lo scorso 21 gennaio, che dispone la confisca delle case, dei terreni e dei beni immobili di chi traffica, produce o consuma droga. Il decreto 232 prevede la perdita del diritto alla casa anche in altri casi di "illegalita'", come per chi abbia praticato atti di corruzione, pornografia, corruzione di minori, traffico di persone, oppure abbia trasformato la propria casa in discoteche o videoteche clandestine".
Gia' nel 1999 il Parlamento cubano aveva approvato una modifica al Codice Penale che aveva indurito le pene contro il narcotraffico: si puo' arrivare a 30 anni o anche alla pena di morte nel caso in cui si tratti di traffico internazionale e veda coinvolti funzionari di Stato. Ma nonostante questo i cittadini stranieri arrestati per aver utilizzato il territorio cubano per far arrivare stupefacenti agli Usa o all'Europa, non sono diminuiti. Ecco che il Governo allarmato per il dilagarsi del fenomeno ha lanciato l'attuale offensiva. Le retate realizzate nel corso dell'operazione "Coraza", a breve si trasformeranno in processi pubblici.
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