Cuba. Scienziati per la clonazione terapeutica
Alcuni scienziati cubani hanno difeso l'uso della tecnica della clonazione umana a scopi terapeutici perche' permetterebbe la rigenerazione degli organi e la possibilita' di trovare la cura amalattie degenerative. Carlos Borroto, Fidel Ovidio Castro e Daniel Piedra hanno sottolineato che Cuba e' attenta nel seguire gli sviluppi della clonazione terapeutica e che si prepara a realizzarla in un futuro prossimo. A fare il punto del "dibattito" all'Avana e' il quotidiano "Granma International" (l'edizione internazionale dell'organo ufficiale del comitato centrale del partito comunista cubano) con un articolo pubblicato lo scorso 31 marzo.
A Cuba non esiste una legge che proibisce la clonazione, ma per poter realizzare qualsiasi esperimento di tipo genetico occorre il permesso del Centro Nazionale di Sicurezza Biologica. Fidel Ovidio Castro, a capo del Programma Cubano di Clonazione, ha spiegato che la clonazione terapeutica consiste nell'estrarre cellule prima che l'embrione arrivi allo stadio di impiantabilita' e utilizzarle per farne derivare cellule staminali e rigenerare tessuti. Secondo Castro, a Cuba "esistono le condizioni e le conoscenze per tentare la clonazione terapeutica", ma prima di iniziare "dobbiamo dimostrare di essere in grado di gestire la clonazione animale e aspettare che la tecnica sia piu' sicura". In futuro "pensiamo di portarla avanti a partire da ovuli che non si utilizzeranno nei programmi di fertilizzazione in vitro e di riproduzione assistita". Castro ha anche spiegato che nell'isola la ricerca sulla clonazione di animali riveste un'importanza economica rilevante, si sta infatti tentando di modificare geneticamente le mucche affinche' producano farmaci nel latte.
"Juventud Rebelde", il quotidiano organo ufficiale della Gioventu' cubana, ha rilanciato il rifiuto dell'isola nei confronti della clonazione riproduttiva "per le sue implicazioni etiche e perche' si tratta di una tecnica non ancora perfezionata".
A Cuba non esiste una legge che proibisce la clonazione, ma per poter realizzare qualsiasi esperimento di tipo genetico occorre il permesso del Centro Nazionale di Sicurezza Biologica. Fidel Ovidio Castro, a capo del Programma Cubano di Clonazione, ha spiegato che la clonazione terapeutica consiste nell'estrarre cellule prima che l'embrione arrivi allo stadio di impiantabilita' e utilizzarle per farne derivare cellule staminali e rigenerare tessuti. Secondo Castro, a Cuba "esistono le condizioni e le conoscenze per tentare la clonazione terapeutica", ma prima di iniziare "dobbiamo dimostrare di essere in grado di gestire la clonazione animale e aspettare che la tecnica sia piu' sicura". In futuro "pensiamo di portarla avanti a partire da ovuli che non si utilizzeranno nei programmi di fertilizzazione in vitro e di riproduzione assistita". Castro ha anche spiegato che nell'isola la ricerca sulla clonazione di animali riveste un'importanza economica rilevante, si sta infatti tentando di modificare geneticamente le mucche affinche' producano farmaci nel latte.
"Juventud Rebelde", il quotidiano organo ufficiale della Gioventu' cubana, ha rilanciato il rifiuto dell'isola nei confronti della clonazione riproduttiva "per le sue implicazioni etiche e perche' si tratta di una tecnica non ancora perfezionata".
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