Cuba. Terapia genica per riparare il cuore
Scienziati cubani hanno dichiarato che nel giro di pochi mesi saranno in condizioni di applicare negli uomini un fattore di crescita dell'endotelio vascolare in grado di rigenerare le parti danneggiate del cuore. Una tecnica gia' sperimentata con successo negli animali.
"Forse nel giro di pochi mesi si puo' iniziare ad iniettare il fattore di crescita dell'endotelio vascolare nel cuore delle persone che presentano quella parte danneggiata", aveva detto il dottor Noel Gonzalez lo scorso 27 giugno sul Granma International (organo ufficiale del comitato centrale del partito Comunista di Cuba).
Gonzalez e' ritenuto il padre della cardiochirurgia cubana, e' stato lui infatti a realizzare il primo trapianto di cuore nell'isola nel 1985. Oggi dirige un gruppo composto da specialisti dell'ospedale Hermanos Ameijeiras dell'Havana e del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (Cigb).
Gli specialisti del Cigb sono riusciti ad isolare il fattore di crescita dell'endotelio vascolare e hanno testato la sua efficacia per molto tempo iniettandolo in animali. Questo fattore di crescita e' capace "di sviluppare vasi sanguigni per nutrire quelli che l'arteriosclerosi ha danneggiato e favorire la riparazione di una lesione cardiaca", ha sostenuto Gonzalez. Un altro gruppo di ricercatori sta usando questo fattore di crescita "per rigenerare i vasi sanguigni che nutrono gli arti del corpo (braccia e gambe) che altrimenti andrebbero amputate".
La terapia genica "puo' essere molto utile anche per il trattamento di altre malattie come l'Alzheimer o il diabete". Gonzalez e' un sostenitore della clonazione umana per fini terapeutici, ma ha anche segnalato che "per fini riproduttivi non sono d'accordo, anche se non voglio sostenere la proibizione di nulla". Gonzalez ritiene che "la donazione di organi e' solo una soluzione parziale", visto che e' necessario utilizzare sempre piu' la terapia genica e la clonazione a fini terapeutici. "Sappiamo che non possiamo privarci di nulla" per quanto possa apparire ambizioso, ha chiuso Gonzalez.
"Forse nel giro di pochi mesi si puo' iniziare ad iniettare il fattore di crescita dell'endotelio vascolare nel cuore delle persone che presentano quella parte danneggiata", aveva detto il dottor Noel Gonzalez lo scorso 27 giugno sul Granma International (organo ufficiale del comitato centrale del partito Comunista di Cuba).
Gonzalez e' ritenuto il padre della cardiochirurgia cubana, e' stato lui infatti a realizzare il primo trapianto di cuore nell'isola nel 1985. Oggi dirige un gruppo composto da specialisti dell'ospedale Hermanos Ameijeiras dell'Havana e del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (Cigb).
Gli specialisti del Cigb sono riusciti ad isolare il fattore di crescita dell'endotelio vascolare e hanno testato la sua efficacia per molto tempo iniettandolo in animali. Questo fattore di crescita e' capace "di sviluppare vasi sanguigni per nutrire quelli che l'arteriosclerosi ha danneggiato e favorire la riparazione di una lesione cardiaca", ha sostenuto Gonzalez. Un altro gruppo di ricercatori sta usando questo fattore di crescita "per rigenerare i vasi sanguigni che nutrono gli arti del corpo (braccia e gambe) che altrimenti andrebbero amputate".
La terapia genica "puo' essere molto utile anche per il trattamento di altre malattie come l'Alzheimer o il diabete". Gonzalez e' un sostenitore della clonazione umana per fini terapeutici, ma ha anche segnalato che "per fini riproduttivi non sono d'accordo, anche se non voglio sostenere la proibizione di nulla". Gonzalez ritiene che "la donazione di organi e' solo una soluzione parziale", visto che e' necessario utilizzare sempre piu' la terapia genica e la clonazione a fini terapeutici. "Sappiamo che non possiamo privarci di nulla" per quanto possa apparire ambizioso, ha chiuso Gonzalez.
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