Cure palliative. Il che fare in sei punti
Nella giornata odierna, una delegazione composta dai membri del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cure Palliative (SICP), della Federazione Cure Palliative (FCP) e da altri esponenti del mondo delle cure palliative in Italia è stata ricevuta al Palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L'udienza ? che rappresenta un riconoscimento istituzionale del valore sanitario e sociale che le cure palliative hanno conseguito nel nostro Paese ? è stata preziosa per illustrare al Presidente Sergio Mattarella i risultati raggiunti e per fare il punto sulle criticità che ancora permangono, al fine di mettere in campo azioni volte ad una più ampia conoscenza e ad una omogenea e capillare diffusione delle cure palliative sul territorio nazionale.
In sei punti, gli aspetti su cui lavorare: *(Contenuto del documento sottoscritto da SICP e FCP e consegnato al Presidente della Repubblica Italiana)
1. Avviare una intensa campagna di informazione dei cittadini per sensibilizzarli sul diritto ad accedere alla Cure Palliative;
2. Attivare l'insegnamento delle Cure Palliative a livello della formazione universitaria sia nel percorso pre-laurea di tutte le professioni sanitarie, sia nelle Scuole di Specialità equipollenti alla disciplina di Cure Palliative, come previsto nella legge 38/10; tale esigenza è particolarmente pressante per i medici poiché si registra una diffusa carenza di medici palliativisti a causa dei limiti eccessivamente rigidi imposti dalla vigente normativa;
3. Stimolare gli Assessorati Regionali della Sanità a costituire o completare con adeguato finanziamento le Reti Regionali e Locali di Cure Palliative per rendere omogeneo e esigibile il diritto di accesso tali cure, per qualunque patologia evolutiva durante tutto il suo decorso, per ogni età e in ogni luogo di cura, come sancito dalla Legge 38/10 e successivi Atti di Intesa Stato-Regioni;
4. Normare il sistema tariffario per le prestazioni di Cure Palliative in modo da rendere certo e omogeneo il finanziamento delle attività di cura erogate; le tariffe devono risultare compatibili con l'equilibrio economico dei Servizi di Cure Palliative che erogano i vari livelli di cura: domiciliare, hospice, ospedaliera e consulenziale;
5. Portare a rapida approvazione il Decreto attuativo relativo alla formazione del volontariato in Cure Palliative come previsto dalla legge 38/10 che riconosce l'importante valore del volontariato e prevede un "percorso formativo omogeneo" sul territorio nazionale;
6. Attivare l'Accreditamento Istituzionale delle Strutture del Terzo settore, previsto dalla legge 38, al fine di consentire la loro partecipazione alle Reti Regionali e Locali di Cure Palliative nel rispetto degli standard di qualità delle cure erogate. "La legge 38/2010 ? ha dichiarato il dr. Italo Penco, presidente della Società Italiana di Cure Palliative e direttore sanitario della Fondazione Sanità e Ricerca di Roma, che ha rappresentato la delegazione ? afferma chiaramente che le cure palliative sono un diritto da garantire in modo uniforme in tutto il Paese [...] Il diritto ad una sanità equa, attraverso apposite reti che integrano gli hospice e i reparti ospedalieri con le strutture territoriali e quelle domiciliari, non vede tuttavia ancora luce e molti malati inguaribili (adulti e bambini) continuano ad essere assistiti nei luoghi meno idonei a rispondere ai bisogni complessi di chi si trova nel fine vita".
(agenzia 9Colonne)
In sei punti, gli aspetti su cui lavorare: *(Contenuto del documento sottoscritto da SICP e FCP e consegnato al Presidente della Repubblica Italiana)
1. Avviare una intensa campagna di informazione dei cittadini per sensibilizzarli sul diritto ad accedere alla Cure Palliative;
2. Attivare l'insegnamento delle Cure Palliative a livello della formazione universitaria sia nel percorso pre-laurea di tutte le professioni sanitarie, sia nelle Scuole di Specialità equipollenti alla disciplina di Cure Palliative, come previsto nella legge 38/10; tale esigenza è particolarmente pressante per i medici poiché si registra una diffusa carenza di medici palliativisti a causa dei limiti eccessivamente rigidi imposti dalla vigente normativa;
3. Stimolare gli Assessorati Regionali della Sanità a costituire o completare con adeguato finanziamento le Reti Regionali e Locali di Cure Palliative per rendere omogeneo e esigibile il diritto di accesso tali cure, per qualunque patologia evolutiva durante tutto il suo decorso, per ogni età e in ogni luogo di cura, come sancito dalla Legge 38/10 e successivi Atti di Intesa Stato-Regioni;
4. Normare il sistema tariffario per le prestazioni di Cure Palliative in modo da rendere certo e omogeneo il finanziamento delle attività di cura erogate; le tariffe devono risultare compatibili con l'equilibrio economico dei Servizi di Cure Palliative che erogano i vari livelli di cura: domiciliare, hospice, ospedaliera e consulenziale;
5. Portare a rapida approvazione il Decreto attuativo relativo alla formazione del volontariato in Cure Palliative come previsto dalla legge 38/10 che riconosce l'importante valore del volontariato e prevede un "percorso formativo omogeneo" sul territorio nazionale;
6. Attivare l'Accreditamento Istituzionale delle Strutture del Terzo settore, previsto dalla legge 38, al fine di consentire la loro partecipazione alle Reti Regionali e Locali di Cure Palliative nel rispetto degli standard di qualità delle cure erogate. "La legge 38/2010 ? ha dichiarato il dr. Italo Penco, presidente della Società Italiana di Cure Palliative e direttore sanitario della Fondazione Sanità e Ricerca di Roma, che ha rappresentato la delegazione ? afferma chiaramente che le cure palliative sono un diritto da garantire in modo uniforme in tutto il Paese [...] Il diritto ad una sanità equa, attraverso apposite reti che integrano gli hospice e i reparti ospedalieri con le strutture territoriali e quelle domiciliari, non vede tuttavia ancora luce e molti malati inguaribili (adulti e bambini) continuano ad essere assistiti nei luoghi meno idonei a rispondere ai bisogni complessi di chi si trova nel fine vita".
(agenzia 9Colonne)
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