Cure staminali. Ok da tribunale Crotone per bimba di 5 anni
Si chiama Elena, ha cinque anni e abita in provincia di Catanzaro. Soffre di una malattia rara chiamata sindrome di Niemann Pick e potra' ora essere trattata agli Spedali Civili di Brescia con una terapia a base di cellule staminali, messa a punto dalla Stamina Foundation. Il controverso trattamento e' gia' stato somministrato a diversi piccoli pazienti ed e' stato nei mesi scorsi protagonista di altri casi finiti di fronte a un tribunale. La decisione questa volta arriva dal tribunale di Crotone, come spiega all'Adnkronos Salute il legale della famiglia della paziente, Tiziano Saporito.
L'avvocato aveva "presentato lo scorso 28 gennaio un ricorso d'urgenza ai giudici della sezione lavoro del Tribunale di Crotone, che questa mattina hanno emesso un provvedimento senza contraddittorio", ritenendo dunque la questione fondata e giustificati i termini dell'urgenza. Solo 4 giorni per prendere la decisione, quindi, con "l'udienza che e' stata fissata al prossimo 13 febbraio, per verificare che gli Spedali Civili non abbiamo qualcosa da ridire sul caso. Insomma, i giudici hanno riconosciuto che si tratta di un caso di reale urgenza e hanno fissato l'udienza dopo l'emissione della pronuncia di oggi. A meta' febbraio decideranno se mantenere la decisione presa o revocarla".
Il via libera del tribunale arriva dopo lo 'stop' imposto alla struttura lombarda dall'Aifa, "e ricorrere a un giudice e' oggi l'unico modo per garantire queste cure compassionevoli ai piccoli colpiti da malattie genetiche come la sindrome di Niemann Pick, per i quali non esiste oggi una terapia seriamente efficace", conclude Saporito.
L'avvocato aveva "presentato lo scorso 28 gennaio un ricorso d'urgenza ai giudici della sezione lavoro del Tribunale di Crotone, che questa mattina hanno emesso un provvedimento senza contraddittorio", ritenendo dunque la questione fondata e giustificati i termini dell'urgenza. Solo 4 giorni per prendere la decisione, quindi, con "l'udienza che e' stata fissata al prossimo 13 febbraio, per verificare che gli Spedali Civili non abbiamo qualcosa da ridire sul caso. Insomma, i giudici hanno riconosciuto che si tratta di un caso di reale urgenza e hanno fissato l'udienza dopo l'emissione della pronuncia di oggi. A meta' febbraio decideranno se mantenere la decisione presa o revocarla".
Il via libera del tribunale arriva dopo lo 'stop' imposto alla struttura lombarda dall'Aifa, "e ricorrere a un giudice e' oggi l'unico modo per garantire queste cure compassionevoli ai piccoli colpiti da malattie genetiche come la sindrome di Niemann Pick, per i quali non esiste oggi una terapia seriamente efficace", conclude Saporito.
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