Sabato 6 giugno 2026
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Cure staminali usate per interessi commerciali. Rivista Nature

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Trial clinici sulle staminali mesenchimali usati come pubblicita' per aprire la strada a terapie non provate, le logiche commerciali applicate al mondo accademico, i rischi della "ricerca traslazionale al contrario". Si nascondono interessi economici e logiche "pericolose" dietro le cellule e lo scienziato Paolo Bianco, esperto di staminali dell'universita' Sapienza di Roma, li denuncia in un intervento sulla rivista Nature, nel quale sottolinea anche che il caso Stamina ha portato alla ribalta un problema globale. "Sono circa 300 i trial clinici che sono stati condotti o in corso di realizzazione sulle infusioni di staminali mesenchimali nel mondo - spiega - Il solo fatto che siano stati avviati paradossalmente viene usato per suggerire che queste cellule infuse per via intravenosa possano curare tutta una serie di malattie diverse e non collegate fra loro e questo, per quanto ne so, al momento non e' dimostrato". "Tali affermazioni e i trial che le alimentano - continua - rappresentano una nuova forma di pubblicita' che puo' distorcere la scienza e la medicina, confondere il pubblico, creare illusioni nei pazienti, sabotare i sistemi sanitari e, soprattutto, ostacolare invece di accelerare la crescita della scienza e lo sviluppo della medicina". Si tratta di un "problema mondiale", ribadisce l'esperto, "sollevato dalle vicende in corso in Italia". Stamina Foundation "sta promuovendo una terapia non provata a base di staminali mesenchimali per pazienti vulnerabili, compreso bambini con malattie neurologiche mortali. Una situazione che ha effettivamente forzato l'esecutivo italiano a testare il metodo in una sperimentazione finanziata con fondi governativi. Stamina e' sostenuta da aziende e da un'organizzazione lobbistica chiamata 'The Cure Alliance' che ha uffici a Milano e Roma. Centrale nell'agenda di chi promuove terapie non provate e' un attacco ai regolamenti che riguardano questi trattamenti, e agli enti regolatori che li fanno rispettare". Lo scienziato osserva che "rivendicare il diritto di commercializzare prodotti prima ancora che ci siano prove di efficacia non puo' che portare a mettere sul mercato prodotti inefficaci, degradare la medicina e impoverire tutti tranne, forse, i fortunati venditori".
"I trapianti di midollo, dice qualcuno, non sarebbero mai stati sviluppati con le normative stringenti di oggi. Ma - obietta Bianco su Nature - questi trapianti non sono mai stati prodotti commerciali e si sono sviluppati quando non c'era nessuno a vendere le cellule staminali direttamente ai pazienti e prima di avere prove scientifiche. Tradurre la scienza in medicina effettiva non puo' basarsi sullo sviluppo indiscriminato di prodotti commerciali". Bianco evidenzia i rischi di "far entrare un indirizzo commerciale nel mondo accademico". Ci sono realta', continua lo scienziato, che "contro l'evidenza scientifica corrente sostengono che le cellule siano 'negozi' di farmaci iniettabili". E questo concetto "ha raggiunto le pagine di riviste scientifiche autorevoli, con articoli che suggeriscono che le staminali mesenchimali infuse per via endovenosa possano essere usate come agente singolo per disattivare o curare una lunga lista di malattie non correlate in piu' organi, indipendentemente dalla loro causa e natura. Sono affermazioni straordinarie e richiedono prove straordinarie che, a mio avviso, non esistono ancora". Ma intanto "la letteratura scientifica contiene ora due descrizioni contrastanti di queste cellule: una basata sulla scienza, un'altra sul commercio. L'interesse commerciale - incalza - ha profondamente influenzato la definizione di queste cellule (e del loro potenziale clinico) all'interno della comunita' scientifica. Questa e' medicina traslazionale al contrario: i prodotti in commercio sono stati trasformati in concetti scientifici. Un fatto che mette in evidenza il lato oscuro della commercializzazione della scienza". Secondo Bianco non e' una coincidenza che le mesenchimali vengano "'sponsorizzate' come panacea di tutti i mali. Una decennio fa venivano promosse come alternativa etica alle cellule staminali pluripotenti derivate da embrioni umani". "Improvvisamente - continua lo scienziato - le mesenchimali sono diventate 'pluri-efficaci' attraverso infusioni e rilascio di fattori chimici. Eppure se infuse per via endovenosa queste cellule muoiono rapidamente e sono velocemente eliminate dall'organismo. Chi spinge le mesenchimali sostiene che riparino funzioni cerebrali. Questo resta indimostrato. Senza un'affidabile spiegazione preclinica i trial non potranno essere altro che inconcludenti. E gli unici vincitori sono le aziende che desiderano vendere le terapie, e aggiungono dettagli di studi, se non risultati, alle loro brochure".
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