Venerdì 9 ottobre 2026
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Cybersecurity, tre lavoratori europei su quattro ricevono email sospette

U.E.
Notizia ·

Un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato dalla Commissione Europea il 30 settembre rivela che tre lavoratori su quattro nell'Unione Europea si sono imbattuti in email, messaggi o link sospetti sul posto di lavoro. Come riporta Euronews, i dati sono stati diffusi proprio mentre prendeva il via il Mese Europeo della Sicurezza Informatica (ECSM).

 

L'indagine, condotta online tra il 27 aprile e l'8 maggio tra 25.747 cittadini europei nei 27 Stati membri, fotografa una situazione in cui le minacce informatiche sono ormai diventate una costante della vita lavorativa, evidenziando al contempo un divario netto tra ciò che i dipendenti sanno sui rischi digitali e ciò che effettivamente mettono in pratica.

 

Il phishing resta la minaccia più diffusa: il 39% dei dipendenti dichiara di aver ricevuto messaggi fraudolenti o di essere stato indirizzato verso siti web falsi progettati per rubare dati o ottenere accessi non autorizzati. Seguono i tentativi di furto di dati personali, segnalati dal 18% degli intervistati, gli attacchi malware (17%) e i tentativi di sottrazione di password (16%). Un ulteriore 15% riferisce di aver già incontrato truffe basate sull'intelligenza artificiale, una categoria in costante crescita dal momento che l'IA fornisce ai malintenzionati strumenti sempre più efficaci per produrre messaggi, immagini, voci e video sempre più convincenti.

 

Sul fronte della consapevolezza, l'83% dei dipendenti riconosce che un attacco informatico può avere conseguenze gravi e il 72% ritiene di saper individuare un'email sospetta. Tuttavia solo il 54% verifica effettivamente il mittente prima di cliccare su un link, e appena il 48% dichiara di saper riconoscere un video deepfake generato dall'intelligenza artificiale. Complessivamente, solo il 18% degli intervistati afferma che la propria organizzazione non ha subito, per quanto ne sa, alcun incidente informatico.

 

L'Autorità ellenica per la protezione dei dati (HDPA) ha colto l'occasione offerta da questi numeri, diffusi proprio durante il Mese Europeo della Sicurezza Informatica, per ricordare a enti pubblici e aziende private che la protezione dei dati personali resta centrale nel contrasto alle minacce informatiche. Secondo l'autorità greca, con tre dipendenti su quattro già esposti a messaggi o link sospetti, la sicurezza informatica non può più essere considerata una questione puramente tecnica, ma una responsabilità quotidiana per le organizzazioni e un elemento chiave nella tutela del pubblico.

 

L'HDPA sta inoltre utilizzando il Mese Europeo della Sicurezza Informatica per ricordare ai titolari del trattamento, agli enti pubblici e privati responsabili della gestione dei dati personali, quali siano i loro obblighi in caso di violazione: ai sensi dell'articolo 33 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), sono tenuti a notificare l'accaduto all'autorità di controllo competente.

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