Dal Pino (Wind): il decreto Bersani ha rafforzato Telecom Italia
'Wind persegue un'attenta politica industriale in un settore strategico per il Paese. La concorrenza e' a rischio se le liberalizzazioni non sono accompagnate da misure dell'Authority che riequilibrino gli effetti distorsivi del decreto Bersani'. E' quanto afferma l'amministratore delegato di Wind, Paolo Dal Pino, che in una intervista al Sole 24Ore, sul tema dell'abolizione dei costi di ricarica che avrebbe danneggiato soprattutto gli operatori piu' piccoli, rileva che 'a noi interessa la competitivita' del mercato delle tlc sul lungo periodo. Prima del taglio dei costi di ricarica, l'Italia era gia' il secondo paese in Europa coi costi telefonici piu' bassi.
Oggi, dopo la legge, siamo arrivati al paradosso che l'ex monopolista, in alcuni segmenti di mercato, ha offerte competitive come le nostre. E' in corso una concentrazione del settore nelle mani dei piu' forti. L'intervento simmetrico, giustificato come a favore della concorrenza, ha per ora creato solo una distorsione. Ma l'intenzione del Governo di incidere anche sullo scatto alla risposta ha avuto l'effetto di compattare la categoria per chiedere un aggiustamento in sede di Authority'.
Sugli effetti del decreto Bersani su Wind, Dal Pino ha sottolineato che 'l'impatto del provvedimento del Governo e' di 300 milioni sul margine operativo lordo del 2007. Cercheremo di recuperare, ma ci riusciremo solo in parte, con un rialzo delle tariffe. Noi abbiamo sempre avuto i prezzi piu' bassi, ma ora siamo stati costretti ad alzarli. E una mossa simile credo la stia valutando anche 3 Italia: Bersani ha frenato Wind, una compagnia uscita dalla fase di start-up e in espansione. Il 2007 chiudera' comunque in utile e confermiamo le guidance gia' date subito dopo il decreto Bersani: un Mol in linea con l'anno scorso. Non ci sara' nessun impatto nemmeno sul rimborso del debito che sta procedendo secondo i piani'.
Sull'eventuale quotazione di Wind, Dal Pino ribadisce che si tratta di una questione che 'riguarda l'azionista Sawiris, ma credo che rimanga nei piani un'operazione a livello di Wind o di Weather'.
Per quanto riguarda i rapporti con Wind Hellas Dal Pino annuncia 'una serie di sinergie a livello di acquisti e di efficienze di costi'.
Intanto, proprio oggi Calabro' dovra' decidere in merito al dossier sul previsto taglio dei costi di terminazione, il quale riguarda soprattutto Wind e 3, oltre che Vodafone e Telecom. Le due societa' minori hanno chiesto di rimandare di un anno questa manovra per non appesantire troppo i conti con conseguenze sull'occupazione. Ed e' probabile il parere positivo dell'autorita' per le comunicazioni su questo slittamento.
Oggi, dopo la legge, siamo arrivati al paradosso che l'ex monopolista, in alcuni segmenti di mercato, ha offerte competitive come le nostre. E' in corso una concentrazione del settore nelle mani dei piu' forti. L'intervento simmetrico, giustificato come a favore della concorrenza, ha per ora creato solo una distorsione. Ma l'intenzione del Governo di incidere anche sullo scatto alla risposta ha avuto l'effetto di compattare la categoria per chiedere un aggiustamento in sede di Authority'.
Sugli effetti del decreto Bersani su Wind, Dal Pino ha sottolineato che 'l'impatto del provvedimento del Governo e' di 300 milioni sul margine operativo lordo del 2007. Cercheremo di recuperare, ma ci riusciremo solo in parte, con un rialzo delle tariffe. Noi abbiamo sempre avuto i prezzi piu' bassi, ma ora siamo stati costretti ad alzarli. E una mossa simile credo la stia valutando anche 3 Italia: Bersani ha frenato Wind, una compagnia uscita dalla fase di start-up e in espansione. Il 2007 chiudera' comunque in utile e confermiamo le guidance gia' date subito dopo il decreto Bersani: un Mol in linea con l'anno scorso. Non ci sara' nessun impatto nemmeno sul rimborso del debito che sta procedendo secondo i piani'.
Sull'eventuale quotazione di Wind, Dal Pino ribadisce che si tratta di una questione che 'riguarda l'azionista Sawiris, ma credo che rimanga nei piani un'operazione a livello di Wind o di Weather'.
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Intanto, proprio oggi Calabro' dovra' decidere in merito al dossier sul previsto taglio dei costi di terminazione, il quale riguarda soprattutto Wind e 3, oltre che Vodafone e Telecom. Le due societa' minori hanno chiesto di rimandare di un anno questa manovra per non appesantire troppo i conti con conseguenze sull'occupazione. Ed e' probabile il parere positivo dell'autorita' per le comunicazioni su questo slittamento.
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