Danimarca. Christiania "potra' sopravvivere"
Christiania, la "citta' hippie" all'interno di Copenhagen, non verra' distrutta. Glielo permettera' una legge di proposta governativa, approvata oggi all'unanimita' (con una sola astensione) dal Parlamento danese, dopo mesi di lotta contro un progetto di "normalizzazione" che aveva suscitato manifestazioni e proteste. L'azione del Governo conservatore si e' indirizzata da subito per "estirpare" il commercio di cannabis, che aveva fatto della cittadella la seconda attrazione turistica della capitale danese.La fase successiva doveva essere una "apertura" di Christiania alla societa' esterna, con una ristrutturazione urbanistica che prevedeva nuovi insediamenti residenziali e quindi l'arrivo di una nuova classe di residenti "di lusso".
I vecchi insediamenti militari che all'epoca dell'occupazione si trovavano ai margini della citta', sono ora al centro di una zona di nuovo sviluppo urbano che si sta realizzando intorno al nuovo teatro dell'Opera. Si tratta di terreni pregiati, sulle rive di un lago, ambiti ormai dai costruttori, che minacciavano di espellere progressivamente i residenti attuali.
Questa minaccia e' stata sventata grazie all'accordo raggiunto tra il Governo e l'opposizione, contraria al progetto originario.
L'assetto definitivo della cittadella dovra' essere definito ora da una trattativa tra i vecchi residenti, il ministero della Difesa, proprietario del terreno e degli immobili, e il Comune di Copenaghen
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