Danimarca. Una nuova tecnica di clonazione
Presto la clonazione animale potrebbe essere effettuata in modo totalmente automatico, grazie alla tecnica sviluppata da Gabor Vaita (nella foto), dell'Istituto danese per le Scienze Agricole di Tjele, e Ian Lewis, capo del Cooperative Research Centre for Innovative Dairy Products in Australia. Attualmente, per inserire il nucleo di una cellula adulta in una cellula uovo, viene utilizzato un costosissimo micromanipolatore associato ad un microscopio. Grazie a questa apparecchiatura, con un sottile ago il nucleo della cellula adulta viene prelevato e iniettato in una cellula uovo, privata precedentemente del suo nucleo mediante un altro ago. Alternativamente, l'intera cellula adulta viene fusa con l'ovocita privo di nucleo. Con la nuova tecnica, gli ovociti sono invece tagliati a meta' con una lama sottilissima. Le due meta' si richiudono immediatamente da sole e, mediante un colorante, la meta' contenente il nucleo viene identificata e scartata, lasciando solo la meta' priva di nucleo, il citoplasto. Due citoplasti generati in questo modo sono poi fusi con una cellula adulta dando origine all'embrione clonato.
Secondo Vajta, gli embrioni di mucca generati in questo modo, sono del tutto equivalenti a quelli generati con altri metodi, con il vantaggio pero' che questa tecnica e' molto piu' semplice e assai meno costosa. Inoltre, poiche' il tempo richiesto per la manipolazione in vitro e' minore e la quantita' di citoplasma dell'ovocita utilizzato per produrre l'embrione e' maggiore, il ricercatore danese si e' detto convinto che gli embrioni clonati attraverso questa tecnica possano svilupparsi in animali con un minor numero di anomalie.
Lo scorso luglio, il gruppo di ricercatori diretti da Paul Bartels, presso l'Endangered Wildlife Trust di Johannesburg in Sud Africa, ha provato ad utilizzare la nuova tecnica "sul campo", muniti di un fornello a gas per sterilizzare l'occorrente ed un apparecchio per l'elettrofusione del costo di 3500 Usd. A detta di Bartels, con questo metodo sono stati prodotti embrioni di specie in via di estinzione fondendo cellule adulte con citoplasti di mucca.
Secondo Vajta, gli embrioni di mucca generati in questo modo, sono del tutto equivalenti a quelli generati con altri metodi, con il vantaggio pero' che questa tecnica e' molto piu' semplice e assai meno costosa. Inoltre, poiche' il tempo richiesto per la manipolazione in vitro e' minore e la quantita' di citoplasma dell'ovocita utilizzato per produrre l'embrione e' maggiore, il ricercatore danese si e' detto convinto che gli embrioni clonati attraverso questa tecnica possano svilupparsi in animali con un minor numero di anomalie.
Lo scorso luglio, il gruppo di ricercatori diretti da Paul Bartels, presso l'Endangered Wildlife Trust di Johannesburg in Sud Africa, ha provato ad utilizzare la nuova tecnica "sul campo", muniti di un fornello a gas per sterilizzare l'occorrente ed un apparecchio per l'elettrofusione del costo di 3500 Usd. A detta di Bartels, con questo metodo sono stati prodotti embrioni di specie in via di estinzione fondendo cellule adulte con citoplasti di mucca.
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