Danimarca. Prosegue la svolta conservatrice
Dopo decenni di tolleranza, il Governo conservatore danese, ha deciso di lanciare una svolta di 180 gradi nelle politiche sull'immigrazione, sulla criminalita', addirittura sul sesso vietando un video educativo perche' "troppo spinto", e sulle droghe leggere.Quest'ultimo punto preoccupa non poco il ministro della Giustizia, Lene Espersen, secondo il quale "il primo tiro di marijuana e' il primo passo per scivolare nel mondo della criminalita'".
Cosi' e' stata lanciata una legge restrittiva sulla cannabis, anche se la legge non e' ancora giunta di fronte al Parlamento, ha comunque suscitato diverse reazioni da parte dell'opinione pubblica. Con la nuova legge, il possesso di piccole quantita' di cananbis (che fino ad adesso portava ad un avvertimento da parte della polizia) verra' multato, mentre coloro che vengono riconosciuti come spacciatori, dovranno affrontare pene piu' severe.
Il consumo di cannabis e' molto comune in Danimarca, ed e' anche in crescita continua. Se dieci anni fa il 37% dei danesi sotto i 45 anni aveva ammesso di averne fatto uso, la percentuale, adesso, sale al 50%.
L'approccio, inusuale per la Danimarca, di Espersen, e' anche andato a colpire Christiania, il quartiere hippy di Copenaghen, che, prima del "raid" voluto dal Governo, rappresentava la seconda attrazione turistica della citta'.
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