Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Danimarca. La "tolleranza zero" causa le rivolte carcerarie

Notizia ·
La linea dura promessa dal Governo danese contro la circolazione delle droghe nelle carceri rischia di provocare conseguenze disastrose, secondo i cappellani delle carcerari, che temono rivolte e disordini.
A lanciare l'allarme e' stata la presidente dell'associazione dei cappellani, Susanne Bjerregaard, che ha denunciato il circolo di "azioni e reazioni che si e' innestato negli ultimi anni nelle carceri", dove l'inasprimento delle sanzioni e l'allungamento delle pene ha portato a un tasso di affollamento al limite della rottura.
"Si sa -dice Bjerregaard- che le droghe in prigione ci sono, che vengono utilizzate dai carcerati per passare il tempo, e che con le risorse attuali e' difficile eliminarle. Quando i detenuti escono in cortile per la passeggiata quotidiana e' impossibile individuare chi fuma che cosa. Se invece saranno imposte analisi delle urine e sanzioni, temo che possa ripetersi quello che e' accaduto a Nyborg (dove, qualche settimana fa, si e' verificata una rivolta che ha fatto danni per 150mila euro)".
E' stato in seguito a quell'episodio che il ministro della Giustizia Lene Espersen ha annunciato l'introduzione di una nuova politica di "tolleranza zero" nei confronti delle droghe negli istituti carcerari. I detenuti trovati in possesso di droghe saranno multati e ristretti in isolamento. Saranno imposte analisi delle urine, e l'ingresso in carcere di oggetti personali come impianti stereo o televisori sara' proibito, per evitare che vengano usati come veicoli per introdurre droghe.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →