Venerdì 5 giugno 2026
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I dati della Giustizia del Cnr

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Si riducono i procedimenti pendenti in primo grado che restano pero' a quota 4 milioni, e la loro durata media, ancora maggiore di quella di altri Paesi. Peggiora la situazione in Appello, dove le cause civili durano oltre 3 anni, e in Cassazione, con 1.230 giorni. E' quanto emerge dal rapporto 2012 della Commissione europea per l'efficacia della giustizia, realizzato con il contributo dell'Irsig-Cnr stato presentato a Vienna in occasione del 25 ottobre giorno in cui ricorre la giornata europea per una giustizia civile piu' vicina ai cittadini. In occasione della Conferenza europea dei ministri della Giustizia e' il nuovo rapporto della Cepej-CoE (Commissione europea per l'efficienza della giustizia del Consiglio d'Europa) si occupa della valutazione dei sistemi giudiziari in 46 dei 47 stati membri del Consiglio d'Europa.
I dati quantitativi e qualitativi, riferiti all'anno 2010.
"Per l'Italia, si confermano i gravi problemi dovuti all'eccessiva durata dei procedimenti, ma si individuano anche segnali di miglioramento - osserva Marco Velicogna dell'Istituto di ricerca sui sistemi giudiziari del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Irsig-Cnr), che ha collaborato all'analisi e alla redazione del rapporto Cepej -. Rispetto alla rilevazione precedente del 2008 si sono ridotte del 16 per cento le cause sopravvenute in primo grado, mentre aumentano del 5 per cento i procedimenti giunti a conclusione presso tribunali e giudici di pace e si registra un lieve calo (-3 per cento) dei procedimenti pendenti, che rimangono intorno all'imponente cifra di 4 milioni. Sempre in primo grado, migliora anche la durata media dei contenziosi civili, da 532 a 492 giorni: certamente ancora troppi, se paragonati ai 289 della Spagna, 279 della Francia e 184 della Germania, ma si tratta finalmente di una tendenza positiva. E' ipotizzabile che questo cambio di tendenza sia in buona parte dovuto all'incremento del contributo erariale da versare per l'inizio della causa, ma e' comunque un dato incoraggiante".
Resta tuttavia pesante la situazione presso le Corti d'appello. "Il settore penale registra un costante aumento nella durata dei procedimenti, con 998 giorni: 194 in piu' dal 2008 e ben 213 dal 2006.
Peggiore ancora la situazione del civile dove le cause di secondo grado durano in media 1.267 giorni, oltre 3 anni", sottolinea Velicogna. "Peggiora poi il tasso di definizione dei procedimenti, dall'87 all'82,7 per cento, e quindi la capacita' di affrontare l'arretrato. Sara' interessante verificare se i recenti interventi governativi in merito avranno effetti positivi". Anche presso le sezioni civili della Corte di Cassazione la situazione non migliora.
"Occorrono mediamente 1.230 giorni per concludere un procedimento: 169 in piu' dal 2008. I casi pendenti, pero', calano del 3 per cento. Meglio le sezioni penali con una durata sui 240 giorni", conclude il ricercatore dell'Irsig-Cnr. "Il tasso di definizione dei procedimenti resta troppo basso ma, nonostante il taglio di circa 16 milioni di euro, il rapporto evidenzia i risultati positivi della crescente diffusione del Processo civile telematico".
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