DDL Risparmio: se ne riparla a settembre
La riforma del risparmio resta ancora in fase di stallo. Prima il naufragio del cammino bipartisan, poi il pandemonio: dimissioni di relatori, stralci di articoli, tira e molla su emendamenti, divisioni nella maggioranza. insomma litigi e solo litigi.
Il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, la scorsa settimana si e' appellato al presidente del Consiglio in persona, per sbloccare il cammino della riforma, ma evidentemente aveva impegni piu' urgenti.
La riforma doveva essere "urgentissima" dopo gli ultimi casi di risparmio tradito dell'anno a passato. sono passati quasi 8 mesi. e' in arrivo il "generale Estate" e non c'e' uno straccio di risultato.
La decisione di spostare tutto a settembre e' stata presa ieri sera durante un vertice convocato proprio da Casini: insieme al presidente della Camera, il neo-ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, i presidenti delle commissioni Finanze e Attivita' Produttive della Camera, Giorgio La Malfa e Bruno Tabacci, oltre ai due relatori del provvedimento, il confermato Gianfranco Conte (Fi) e Stefano Saglia (An), subentrato a Gambini. Intanto, un parere sul testo base del disegno di legge e' stato chiesto a Siniscalco, all'esordio istituzionale nella sua carica di ministro dell'Economia.
L'ex direttore generale del Tesoro si e' preso qualche giorno di tempo per studiare l'incartamento. Visto il ritardo con cui procede la nuova legge, e' stato deciso di stralciare le norme relative al cosiddetto «market abuse» (ossia aggiotaggio e insider trading), che recepiscono le direttive comunitarie, i cui termini, scadendo ad ottobre, rendono necessario un cammino rapido.
Il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, la scorsa settimana si e' appellato al presidente del Consiglio in persona, per sbloccare il cammino della riforma, ma evidentemente aveva impegni piu' urgenti.
La riforma doveva essere "urgentissima" dopo gli ultimi casi di risparmio tradito dell'anno a passato. sono passati quasi 8 mesi. e' in arrivo il "generale Estate" e non c'e' uno straccio di risultato.
La decisione di spostare tutto a settembre e' stata presa ieri sera durante un vertice convocato proprio da Casini: insieme al presidente della Camera, il neo-ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, i presidenti delle commissioni Finanze e Attivita' Produttive della Camera, Giorgio La Malfa e Bruno Tabacci, oltre ai due relatori del provvedimento, il confermato Gianfranco Conte (Fi) e Stefano Saglia (An), subentrato a Gambini. Intanto, un parere sul testo base del disegno di legge e' stato chiesto a Siniscalco, all'esordio istituzionale nella sua carica di ministro dell'Economia.
L'ex direttore generale del Tesoro si e' preso qualche giorno di tempo per studiare l'incartamento. Visto il ritardo con cui procede la nuova legge, e' stato deciso di stralciare le norme relative al cosiddetto «market abuse» (ossia aggiotaggio e insider trading), che recepiscono le direttive comunitarie, i cui termini, scadendo ad ottobre, rendono necessario un cammino rapido.
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