Domenica 7 giugno 2026
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Ddl Scapagnini. Verso un albo dei palliativisti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Presto sara' istituita come figura quella del palliativista, ossia il professionista specializzato nelle cure palliative. Una figura per cui sara' istituito anche un master post-universitario, riservato solo ad alcune specialita' mediche, e anche un ordine nazionale. Si tratta di una delle principali novita' che verra' inserita, tramite emendamenti, nel ddl sulla terapia del dolore e le cure palliative, votato dalla Commissione Affari Sociali della Camera e che dovra' arrivare in aula. Lo ha anticipato all'Ansa Guido Fanelli, coordinatore della commissione ministeriale sulla terapia del dolore e cure palliative a margine di un incontro sul dolore al femminile.
'Per quel che riguarda la figura del palliativista - ha spiegato Fanelli - il nostro obiettivo e' quella di farla di riconoscere come una categoria professionale vera e propria. Per questo stiamo pensando all'istituzione di un master per palliativisti, e ad una sanatoria per coloro che gia' esercitano questo ruolo almeno da cinque anni. Ovviamente non tutte le specialita' mediche potranno essere ammesse al master, ma solo quelle degli anestesisti, oncologi, geriatri, specialisti in medicina interna e anche medici di medicina generale'.
All'interno del ddl inoltre si prevede, un po' sulla falsariga della rete nazionale dei trapianti, 'la creazione di una rete di cure palliative, con un osservatorio nazionale con sede a Roma, coordinamenti regionali e locali. Dovra' invece essere riorganizzata la rete della terapia del dolore'. A tal fine andranno impiegati - conclude Fanelli - 'i cento milioni di euro stanziati dalla conferenza Stato-Regioni. Risorse che verranno stanziate anche per altri due anni, per un totale di 300 milioni di euro. La maggior parte di questi fondi sara' impiegata per la formazione di personale proprio sulle terapie del dolore'.

 "Quale destino per la legge sulle cure palliative? L'iter del Ddl 'Scapagnini' si sarebbe dovuto concludere tra ieri e oggi in Commissione Affari sociali, e nel giro di pochi giorni era previsto l'approdo alla Camera". Ma "il voto di fiducia sul Ddl sicurezza farebbe slittare tutto di una settimana". Lo rileva la Sicp, la Societa' italiana di cure palliative presieduta da Giovanni Zaninetta, che in una nota esprime preoccupazione. Gli esperti si chiedono "se sara' possibile l'inizio della discussione della legge in Parlamento per il 26 maggio, come fissata in calendario".
La Sicp, "pur comprendendo le priorita' dell'agenda parlamentare - si legge nel comunicato - ricorda che e' importante, come auspicato da piu' parti, che dalla politica arrivi un segnale fattivo e concreto alla progressione della rete delle cure palliative, fatta di hospice e assistenza domiciliare. Questa legge e' un'occasione per darlo. Essa e' infatti importante non solo per la riaffermazione di un principio - quello del diritto alla cura per tutti, fino agli ultimi giorni - ma anche per consentire un riequilibrio nello sviluppo tra le strutture assistenziali del Nord e del Sud".
La societa' scientifica che riunisce "le migliaia di operatori - medici, infermieri e assistenti sociali - che ogni giorno prestano assistenza ai malati in fase terminale e alle loro famiglie, auspica allora che il Ddl Scapagnini, che dimostra un'apertura alla collaborazione tra le istituzioni e gli addetti ai lavori, possa vedere al piu' presto la luce. I malati e le loro famiglie non possono aspettare", conclude la Sicp.
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