Ddl 'sicurezza': le badanti rimarranno clandestine
Le commissioni Giustizia e Affari Costituzionali del Senato hanno bocciato l'emendamento del Pd al ddl sicurezza che chiedeva la regolarizzazione delle badanti e delle colf in nero che lavorano nelle famiglie italiane.
La modifica era stata proposta per evitare che, con l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, le circa 600mila badanti, baby sitter e colf straniere prive di permesso di soggiorno si trovino ora 'fuorilegge' e cosi' anche le famiglie che danno loro lavoro rischino di essere accusate di un reato penale.
'Di loro sappiamo tutto perche' vivono nelle nostre case, ma il governo preferisce che siano clandestine', ha commentato la senatrice Emanuela Baio, presentatrice dell'emendamento bocciato. 'Oggi si poteva compiere un primo passo verso la legalita', ma nonostante l'evidenza dei dati e l'importanza anche economica che la regolarizzazione delle badanti avrebbe comportato, la maggioranza preferisce il lavoro nero'.
'A pagare le spese dell'incapacita' di leggere la realta' sono sia le badanti, sia le famiglie italiane - continua la senatrice del PD - infatti chi ha in casa una collaboratrice familiare rischia l'arresto da 6 mesi a 3 anni e una multa di 5mila euro'.
'Ironia della sorte vuole che molte famiglie hanno chiesto ormai, una o due volte, di regolarizzare la posizione di queste collaboratrici - sottolinea ancora Baio - ma il governo ha preferito nascondere la testa sotto la sabbia e alimentare la paura dello straniero. scandaloso che ci siano famiglie cha attendono una risposta dal 2007'.
La modifica era stata proposta per evitare che, con l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, le circa 600mila badanti, baby sitter e colf straniere prive di permesso di soggiorno si trovino ora 'fuorilegge' e cosi' anche le famiglie che danno loro lavoro rischino di essere accusate di un reato penale.
'Di loro sappiamo tutto perche' vivono nelle nostre case, ma il governo preferisce che siano clandestine', ha commentato la senatrice Emanuela Baio, presentatrice dell'emendamento bocciato. 'Oggi si poteva compiere un primo passo verso la legalita', ma nonostante l'evidenza dei dati e l'importanza anche economica che la regolarizzazione delle badanti avrebbe comportato, la maggioranza preferisce il lavoro nero'.
'A pagare le spese dell'incapacita' di leggere la realta' sono sia le badanti, sia le famiglie italiane - continua la senatrice del PD - infatti chi ha in casa una collaboratrice familiare rischia l'arresto da 6 mesi a 3 anni e una multa di 5mila euro'.
'Ironia della sorte vuole che molte famiglie hanno chiesto ormai, una o due volte, di regolarizzare la posizione di queste collaboratrici - sottolinea ancora Baio - ma il governo ha preferito nascondere la testa sotto la sabbia e alimentare la paura dello straniero. scandaloso che ci siano famiglie cha attendono una risposta dal 2007'.
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