Domenica 7 giugno 2026
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Ddl 'sicurezza'. Governo costretto a fare marcia indietro: si' a sanatoria badanti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"'Il governo ha allo studio dei percorsi per le famiglie che vogliano regolarizzare le badanti'. Spetta al ministro per i Rapporti col parlamento, Elio Vito, spiegare l?ennesima capriola dell?esecutivo. Il governo sta infatti lavorando a una regolarizzazione.
L?obiettivo? Salvare dai rigori del reato di clandestinita', le 600mila colf e badanti irregolari in Italia. Due le ipotesi di lavoro: una norma di legge ad hoc e un decreto flussi in autunno.
Intanto, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, avverte: 'Oggi la societa' e' multiculturale'. A parlare espressamente di regolarizzazione e' Elio Vito, secondo il quale il governo proporra' al Parlamento norme con 'effetti positivi per il contrasto al lavoro nero', che possono portare fino a '11 miliardi di euro nelle casse dello Stato'.
Plaude il sottosegretario, Carlo Giovanardi: 'E? stata accolta la mia proposta'. Ma la cifra citata da Vito, allarma la Lega e il ministro della Difesa. Passano infatti poche ore e Ignazio La Russa e' pronto a correggere il collega, chiedendo di escludere le colf e limitare la sanatoria solo a 'chi assiste ultra settantenni e persone portatrici di handicap'. E Roberto Cota (Lega) aggiunge: 'Se il governo studia un provvedimento che non e' una sanatoria generalizzata lo verificheremo'.
Nelle stesse ore, dal presidente della Camera, Gianfranco Fini arriva l?avvertimento a non considerare 'il razzismo debellato'. Poi, nell?introduzione al catalogo della mostra "Convergenze mediterranee" (dal 14 luglio a Montecitorio), Fini elogia la multiculturalita', che 'presuppone la piena liberta' di scegliere prescindendo dalla propria cultura di riferimento'. E netto appare il contrasto con quanto affermato il 9 maggio scorso dal premier Silvio Berlusconi contro l?Italia multietnica'. Che le acque siano agitate nella maggioranza, lo conferma poi l?iniziativa di quattro deputati "finiani" - Granata, Perina, Mussolini e Barbieri - che presentano un emendamento al decreto anti-crisi per sanare tutti coloro che abbiano fatto una richiesta di regolarizzazione. Immediato arriva, pero', lo stop di Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl: 'Il decreto anti-crisi non e' lo strumento adeguato'. Due i progetti sui quali stanno lavorando i tecnici del Viminale.
Primo, una norma per regolarizzare chi puo' dimostrare di avere un lavoro domestico e di essere entrato in Italia prima di una certa data (antecedente all?entrata in vigore del reato di clandestinita'). Secondo, un decreto flussi 2009 per salvare dai rigori della legge chi ha gia' fatto domanda d?assunzione. 'Apprezziamo il tentativo di risolvere il problema contingente - commenta Andrea Olivero, presidente delle Acli - ma non basta: bisogna prevedere nuovi strumenti di ingresso legale, come il permesso per ricerca di lavoro'.
E oggi alla Senato, verra' presentato un disegno di legge bipartisan per la 'regolarizzazione del lavoro dei cittadini stranieri'".
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