Martedì 9 giugno 2026
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De Kerckhove: il futuro della pubblicita' e' nella tv via Internet

MONDO
Notizia ·
'La pubblicita' sulle web tv e' la sfida nuova su cui i pubblicitari si stanno arrovellando, perche' sanno che la televisione sulla Rete e' il futuro'. Per Derrick De Kerckhove, direttore del McLuhan Program, quello dell'advertising e' il mercato che dovra' trovare un nuovo slancio per creare forme innovative di promozione, perche' 'lo spot che interrompe il programma non ha alcun senso sulla Rete'. De Kerckove, nel suo intervento al Forum sul mondo delle Tlc in corso al Marriot Hotel di Roma, cita il suo maestro McLuhan che diceva, in tempi di televisione solo generalista, 'un giorno la gente verra' pagata per vedere le pubblicita''. Una profezia che oggi e' realta': 'Gia' lo e' sui telefonini, per esempio, dove ci sono gestori che chiedono agli utenti di vedere sul display messaggi pubblicitari e in cambio fanno telefonare gratuitamente', spiega il pensatore belga.
E anzi il teorico del tag-pensiero immagina che 'presto nel web 2.0 troveremo non solo 'user generated content', cioe' i contenuti messi i rete dagli utenti, ma anche 'user generated advertising', le pubblicita' postate dai cybernauti che potranno dare vita a un mercato nuovo e brand della Rete'. De Kerckhove descrive un futuro che pero' deve tenere conto 'delle tecnologie che ancora non sono del tutto funzionali ai nuovi progetti, ai problemi di sicurezza, di privacy e alle resistenze della tv tradizionale'. Per De Kerckhove la tv analogica 'odia quella interattiva' e questo ha un significato che determina 'ostacoli e rallentamenti'.
'In Italia poi -spiega il guru belga ironizzando- la tv generalista comunque ha futuro perche' ce ne sono ancora sette'. E al di la' della battuta, per De Kerckove 'quella generalista e' l'ultima espressione di un vero mass media, che ha avuto un ruolo positivo di aggregazione. Ma il futuro e' altro: la tv ormai si guardera' sul personal computer', conclude De Kerckhove.
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