Venerdì 5 giugno 2026
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La DEA abbandona la Bolivia

AMERICHE - USA
Notizia ·
Gli Usa hanno deciso di chiudere a breve il proprio ufficio antidroga a La Paz dopo la decisione boliviana di espellere nel 2009 il loro agente della DEA (Drug Enforcement Administration). “Sono fiero del lavoro fatto in Bolivia in questi ultimi trenta anni; ora e' tempo di andarsene”, ha dichiarato durante un'audizione davanti al Congresso americano il vice-segretario per la lotta antidroga William Brownfield. “E' mia intenzione di chiudere la nostra sezione in modo ragionevole e ordinato”, ha aggiunto. L'ufficio diretto da William Brownfield nel Dipartimento di Stato ha ridotto drasticamente il proprio budget per la Bolivia dopo l'espulsione dell'ambasciatore degli Usa nel 2008, espulsione seguita nel 2009 da quella del principale agente della DEA, accusato di immischiarsi nella politica boliviana. Washington in contemporanea sta studiando le possibili opzioni per fare pressione sul Governo di Evo Morales al fine di ottenere l liberazione di Jacob Ostreicher, un americano detenuto nel Paese da 18 mesi ed accusato di aver riciclato denaro del narcotraffico, ha detto sempre davanti al Congresso il numero due della sezione America Latina del Dipartimento di Stato, John Feeley. Lunedi' scorso, l'attore americano Sean Penn, noto per essere un militarista, aveva fatto appello all'organizzazione del rally Paris-Dakar perche' boicottasse la Bolivia come tappa della prossima edizione della corsa, per fare pressione per l'ingiusta -secondo lui- detenzione di Ostreicher. Ulteriore dossier che si e' aggiunto per complicare un po' di piu' le relazioni tra La Paz e Washington, e' l'annuncio fatto il 1 maggio da Evo Morales dell'espulsione dal Paese dell'agenzia americana per lo sviluppo internazionale, USAID. L'USAID si trova in questo Paese “per obiettivi politici e non per obiettivi sociali”, ha detto Morales.
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