Venerdì 5 giugno 2026
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Il debito pubblico al centro delle preoccupazioni dei francesi

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Contrariamente a quanto si osservava fino a qualche anno fa, i francesi non sono più indifferenti al debito pubblico. Ben consci che è in gioco l'avvenire delle generazioni future, collocano le finanze pubbliche al centro delle loro preoccupazioni, alla stregua di disoccupazione, salute, pensioni. Tre quarti delle persone si dicono "preoccupate" dell'evoluzione del deficit e dei debiti dello Stato, secondo un sondaggio Ifop per la Fondazione d'innovazione politica, di cui Le Figaro pubblica un'anteprima. "Tutte le categorie sociali condividono quest'inquietudine", sottolinea lo studio. E il 72% pensa che bisogna agire subito poiché la crisi "non giustifica" una dilazione nello sforzo di ridurre il debito. Per ridurlo, il modo decisamente preferito dagli intervistati è l'abbassamento delle spese dello Stato (92%) rispetto all'aumento dei prelievi obbligatori (8%). Sì, ma quali spese? In primo luogo le spese militari (45%), poi la riduzione degli aiuti ai disoccupati (25%) e del premio per l'impiego (21%). Il sondaggio constata che "i francesi hanno un approccio del debito dominato dalla dimensione morale più che economica e finanziaria": il 69% pensa che il debito costituisca soprattutto un "fardello pesante" per le generazioni future, contro il 29% che parla di danno alla competitività della Francia. Interpellati sull'ipotesi di un referendum organizzato dal presidente della Repubblica sull'inserimento o no nella Costituzione del divieto di fare debiti, il 45% sarebbe pronto a votare sì, il 22% no e il 30% si asterrebbe.
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