Decreto flussi per 150mila ingressi
Il Decreto Flussi 2008, firmato ieri sera e reso noto ieri, fissa il tetto di 150mila lavoratori stranieri extracomunitari ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato e non stagionale. L'anno scorso la quota massima era stata fissata a 170mila unita'. A comporre il totale di 150mila lavoratori concorrono 44.600 cittadini di paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi in materia con l'Italia, e 105.400 lavoratori provenienti da altri paesi.
Il primo gruppo e' espressamente indicato nel decreto come "da riferire al lavoro domestico e altri settori produttivi", il secondo gruppo a "motivi di lavoro domestico o assistenza alla persona". La quota complessiva nazionale dovra' essere ripartita tra le regioni e le province autonome a cura dei ministeri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in base ai dati forniti dal ministero dell'Interno sulle richieste inviate agli sportelli unici per l'immigrazione entro il 31 maggio 2008. Vengono inoltre 'recuperate' le richieste 2007 risultate in esubero rispetto al tetto di quell'anno .
Il primo gruppo e' espressamente indicato nel decreto come "da riferire al lavoro domestico e altri settori produttivi", il secondo gruppo a "motivi di lavoro domestico o assistenza alla persona". La quota complessiva nazionale dovra' essere ripartita tra le regioni e le province autonome a cura dei ministeri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in base ai dati forniti dal ministero dell'Interno sulle richieste inviate agli sportelli unici per l'immigrazione entro il 31 maggio 2008. Vengono inoltre 'recuperate' le richieste 2007 risultate in esubero rispetto al tetto di quell'anno .
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