Venerdì 5 giugno 2026
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Decreto flussi rischia di espellere ricercatrice canadese

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Una borsa di studio dall'universita' del Sannio risolvera' il caso di Alison Cole, la giovane ricercatrice canadese fino a poco tempo fa nello staff di Biogem, centro di ricerca genetica e molecolare di Ariano Irpino, tornata a casa sua per le vacanze di Natale, e che correva il rischio di poter rientare in Italia solo da clandestina. Le quote 2008 dei flussi di immigrazione previsti dalla legge Bossi - Fini, infatti, per la provincia di Avellino sono raggiunte. La giovane ricercatrice, che finora ha beneficiato di una borsa di studi triennale concessa dalla Stazione zoologica di Napoli pur conducendo le sue ricerche in Irpinia, a novembre scorso ha visto scadere il suo permesso ed era in attesa di un nuovo permesso. Potrebbe tornare in Italia solo con un visto turistico di 90 giorni, che non le consentirebbe di riprendere il suo lavoro di ricerca a Biogem.
Il caso e' stato sollevato dal quotidiano "Il Mattino" di Napoli. Per superare l'empasse, l'Universita' del Sannio, partener, insieme con l'ateneo Federico II di Napoli e il Cnr, del centro Biogem, si e' impegnata a concedere una borsa di studio, in attesa che si riaprano le quote Bossi -Fini per il 2009. Il direttore amministrativo del centro di ricerca, Tullio Bongo, parla gia' di "una nostra futura ricercatrice"; ma precisa "e' un auspicio, che scaturisce dalla volonta' di contrattualizzare, sia pure con un rapporto di collaborazione a progetto, una professionalita' validissima. Purtroppo ci siamo scontrati con un paradosso della legge che non concede scappatoie. Una ricercatrice si trova nelle stesse condizioni di una badante, con tutto il rispetto per le badanti. Pur essendo una struttura in controtendenza, che importa cervelli, dobbiamo misurarci con una legge che non fa sconti alla scienza. Abbiamo altri ricercatori stranieri nel nostro staff, ma tutti comunitari, che si trovano in un regime normativo differente". 
 

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