Decreto legge sicurezza, ecco cosa prevede: carcere, confische, espulsioni
Priorita' assoluta: dare subito una risposta alla necessita' di sicurezza dei cittadini. E' in ossequio a questa parola d'ordine che il decreto legge sulla sicurezza pubblica che e' giunto in Aula al Senato dopo un breve passaggio in commissione Affari costituzionali e Giustizia.
A parte qualche piccolo ritocco e ad eccezione delle proposte di modifica dei relatori sulla confisca dei patrimoni mafiosi, il decreto arriva in Aula del Senato nella formulazione del governo. Tutte le altre proposte di modifica sono state eliminate, a cominciare dall'emendamento di Berselli sulla prostituzione, che trovera' collocazione nel disegno di legge, gia' presentato ma non ancora incardinato al Senato. Sempre nel disegno di legge trova posto anche il reato di ingresso illegale in Italia, inizialmente inserito nel dl.
Un testo che non ha convinto l'opposizione che ha attaccato duramente la maggioranza "chiusa, litigiosa e intransigente" che "non è stata aperta al dialogo" e preferisce "mostrare i muscoli piuttosto che accettare gli emendamenti dell'opposizione". Se si eccettuano alcune proposte, "come quella dell'identificazione dei clandestini, la maggioranza ha chiuso su tutto, dalle misure di contrasto al traffico internazionale dei clandestini, alle norme anti-violenza per le donne, come lo stalking, dal diniego al gratuito patrocinio per i mafiosi alla lotta per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori clandestini" ha detto il presidente del gruppo del Pd Anna Finocchiaro.
Critiche sono arrivate anche da Italia dei valori che, assieme al Pd, ha presentato le pregiudiziali di incostituzionalità, che sono state bocciate dall'Aula (122 sì, 163 no e sei astenuti). Aggravante per clandestinità e confisca degli immobili per chi affitta a immigrati irregolari sono i due punti su cui si erano concentrate le questioni pregiudiziali. La norma che prevede un'aggravante per i clandestini che compiono un reato, ha detto il vicepresidente vicario dei senatori del Pd Luigi Zanda, è "in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione, con l'articolo 14 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e con l'articolo 21 della carta di Nizza" perché "sancisce una disparità di trattamento fra soggetti che compiono lo stesso reato". Luigi Li Gotti di Italia dei valori ha invece citato l'articolo 1 del decreto che riguarda l'obbligo di espulsione o di allentamento dello straniero dallo Stato. "L'allontanamento e l'espulsione sono subordinati all'accertamento della pericolosità sociale del condannato. Nella relazione al decreto si afferma questo - ha rimarcato Li Gotti - ma nel testo non si è voluta inserire la precisazione". Un secondo punto di critica da parte del partito di Antonio Di Pietro è l'articolo 5 del dl che ha introdotto la confisca degli immobili di chi affitta a immigrati irregolari percependo "un ingiusto profitto". La maggioranza, ha aggiunto Li Gotti, "dimentica" che "la confisca è obbligatoria solo qualora il bene sia intrinsecamente pericoloso".
A rimandare le critiche al mittente ci pensa il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: "L'opposizione ha presentato delle pregiudiziali, soprattutto sulla parte di contrasto all'immigrazione clandestina, che per noi, invece, è urgente e necessaria. Il nostro obiettivo è approvare rapidamente il decreto legge, perché abbiamo bisogno di norme più efficaci che la sinistra non è riuscita a dare al paese. Il governo Berlusconi intende invece dare maggiori certezze e tutele ai cittadini. Il confronto resta comunque aperto". Superate le pregiudiziali, per il dl è iniziata la discussione generale. Entro lunedì vanno presentati gli emendamenti, poi spazio alle repliche dei relatori e del governo, quindi il voto.
- AGGRAVANTE CLANDESTINI - L'art.1 del dl prevede per lo straniero che delinque una specifica aggravante (pena aumentata di un terzo) legata al suo status di clandestino.
Su questo l'opposizione ha annunciato in Aula due pregiudiziali di costituzionalita'.
- TRASFORMAZIONE CPT IN CIE - Il Centri di permanenza temporanea diventano Centri di identificazione ed espulsione.
Per il momento il decreto stabilisce solo un cambio di denominazione le cui conseguenze pratiche e funzionali saranno definite nel ddl.
- ESPULSIONI - Espulsione per tutti gli stranieri che siano stati condannati a una pena superiore a due anni, ed espulsione immediata per gli stranieri comunitari o clandestini che delinquono o (comunitari, dopo due mesi di permanenza nel nostro Paese) che non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno. Per questi e' previsto il rito per direttissima ed e' abolito il patteggiamento in fase di appello.
- CONFISCA IMMOBILI AFFITTATI A CLANDESTINI - Dopo una serie di modifiche e riformulazioni si conferma la confisca degli immobili ceduti a titolo oneroso a clandestini e irregolari, nel caso in cui il proprietario ne derivi un 'illecito guadagno'. Con questo escamotage si sono voluti salvaguardare i casi delle badanti e colf alloggiate nelle case dei datori di lavoro.
- CONFISCA BENI PATRIMONIALI DI ORIGINE MAFIOSA - Vengono inserite norme per la confisca dei beni di origine mafiosa o di provenienza illecita o la cui consistenza risulti sproporzionata al proprio reddito dichiarato o alla propria attivita' economica. Obiettivo e' 'svuotare i forzieri' della criminalita' organizzata e indebolirne i cardini, come spiegano i relatori che hanno firmato gli emendamenti in questione. Sempre in tema di lotta alla mafia vengono ampliati i poteri di coordinamento del procuratore nazionale antimafia anche in materia di prevenzione.
- PENE PIU' PESANTI PER GUIDA IN STATO UBRIACHEZZA - Per chi guida ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti si prevedono pene piu' severe in caso di lesioni gravi, gravissime o di omicidio colposo, sia a livello penale che a livello di sanzione amministrativa accessoria. Le pene salgono fino a 10 anni in caso di omicidio (15 se le vittime sono piu' di una), 4 anni in caso di lesioni gravissime e carcere da 6 mesi a due anni per lesioni gravi. Sono escluse le attenuanti. Per chi guida ubriaco c'e' la confisca del veicolo (tassoalcolemico superiore a 1,5 grammi/litro) e chi rifiutera' i controlli (alcol e droga) andra' in carcere (da 3 mesi a 1 anno) e si vedra' confiscare il veicolo e sospendere la patente.
Anche chi omette soccorso sara' punito piu' severamente.
- PIU' POTERI A SINDACI E PREFETTI - Sono ampliati i poteri dei sindaci in tema di ordine e sicurezza urbana e quelli dei prefetti, prevedendo inoltre una collaborazione tra apolizia locale e statale. Il sindaco potra' adottare provvedimenti urgenti per fronteggiare ed eliminare gravi pericoli per la sicurezza urbana.
- ACCESSO POLIZIA MUNICIPALE AL CED VIMINALE - Il personale della polizia municipale avra' accesso al centro elaborazione dati del Viminale e vi potranno immettere anche dati acquisiti autonomamente. Fino ad ora la consultazione riguardava solo veicoli rubati o rinvenuti, qui e' estesa anche a documenti di identita' smarriti o rubati.
- NORMA SALVA BADANTI - Una norma "salva-badanti" che prevede il carcere e la confisca dell'immobile solo per quanti danno alloggio a immigrati privi di titolo di soggiorno, percependo da essi "un ingiusto profitto".
- NIENTE SOSPENSIONE DELLA PENA - Ampliamento dei reati per i quali non è concessa la sospensione della pena. Tra questi: atti osceni, violenza sessuale, furto e tutti i delitti aggravati dalla clandestinità, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e psicotiche.
A parte qualche piccolo ritocco e ad eccezione delle proposte di modifica dei relatori sulla confisca dei patrimoni mafiosi, il decreto arriva in Aula del Senato nella formulazione del governo. Tutte le altre proposte di modifica sono state eliminate, a cominciare dall'emendamento di Berselli sulla prostituzione, che trovera' collocazione nel disegno di legge, gia' presentato ma non ancora incardinato al Senato. Sempre nel disegno di legge trova posto anche il reato di ingresso illegale in Italia, inizialmente inserito nel dl.
Un testo che non ha convinto l'opposizione che ha attaccato duramente la maggioranza "chiusa, litigiosa e intransigente" che "non è stata aperta al dialogo" e preferisce "mostrare i muscoli piuttosto che accettare gli emendamenti dell'opposizione". Se si eccettuano alcune proposte, "come quella dell'identificazione dei clandestini, la maggioranza ha chiuso su tutto, dalle misure di contrasto al traffico internazionale dei clandestini, alle norme anti-violenza per le donne, come lo stalking, dal diniego al gratuito patrocinio per i mafiosi alla lotta per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori clandestini" ha detto il presidente del gruppo del Pd Anna Finocchiaro.
Critiche sono arrivate anche da Italia dei valori che, assieme al Pd, ha presentato le pregiudiziali di incostituzionalità, che sono state bocciate dall'Aula (122 sì, 163 no e sei astenuti). Aggravante per clandestinità e confisca degli immobili per chi affitta a immigrati irregolari sono i due punti su cui si erano concentrate le questioni pregiudiziali. La norma che prevede un'aggravante per i clandestini che compiono un reato, ha detto il vicepresidente vicario dei senatori del Pd Luigi Zanda, è "in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione, con l'articolo 14 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e con l'articolo 21 della carta di Nizza" perché "sancisce una disparità di trattamento fra soggetti che compiono lo stesso reato". Luigi Li Gotti di Italia dei valori ha invece citato l'articolo 1 del decreto che riguarda l'obbligo di espulsione o di allentamento dello straniero dallo Stato. "L'allontanamento e l'espulsione sono subordinati all'accertamento della pericolosità sociale del condannato. Nella relazione al decreto si afferma questo - ha rimarcato Li Gotti - ma nel testo non si è voluta inserire la precisazione". Un secondo punto di critica da parte del partito di Antonio Di Pietro è l'articolo 5 del dl che ha introdotto la confisca degli immobili di chi affitta a immigrati irregolari percependo "un ingiusto profitto". La maggioranza, ha aggiunto Li Gotti, "dimentica" che "la confisca è obbligatoria solo qualora il bene sia intrinsecamente pericoloso".
A rimandare le critiche al mittente ci pensa il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: "L'opposizione ha presentato delle pregiudiziali, soprattutto sulla parte di contrasto all'immigrazione clandestina, che per noi, invece, è urgente e necessaria. Il nostro obiettivo è approvare rapidamente il decreto legge, perché abbiamo bisogno di norme più efficaci che la sinistra non è riuscita a dare al paese. Il governo Berlusconi intende invece dare maggiori certezze e tutele ai cittadini. Il confronto resta comunque aperto". Superate le pregiudiziali, per il dl è iniziata la discussione generale. Entro lunedì vanno presentati gli emendamenti, poi spazio alle repliche dei relatori e del governo, quindi il voto.
- AGGRAVANTE CLANDESTINI - L'art.1 del dl prevede per lo straniero che delinque una specifica aggravante (pena aumentata di un terzo) legata al suo status di clandestino.
Su questo l'opposizione ha annunciato in Aula due pregiudiziali di costituzionalita'.
- TRASFORMAZIONE CPT IN CIE - Il Centri di permanenza temporanea diventano Centri di identificazione ed espulsione.
Per il momento il decreto stabilisce solo un cambio di denominazione le cui conseguenze pratiche e funzionali saranno definite nel ddl.
- ESPULSIONI - Espulsione per tutti gli stranieri che siano stati condannati a una pena superiore a due anni, ed espulsione immediata per gli stranieri comunitari o clandestini che delinquono o (comunitari, dopo due mesi di permanenza nel nostro Paese) che non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno. Per questi e' previsto il rito per direttissima ed e' abolito il patteggiamento in fase di appello.
- CONFISCA IMMOBILI AFFITTATI A CLANDESTINI - Dopo una serie di modifiche e riformulazioni si conferma la confisca degli immobili ceduti a titolo oneroso a clandestini e irregolari, nel caso in cui il proprietario ne derivi un 'illecito guadagno'. Con questo escamotage si sono voluti salvaguardare i casi delle badanti e colf alloggiate nelle case dei datori di lavoro.
- CONFISCA BENI PATRIMONIALI DI ORIGINE MAFIOSA - Vengono inserite norme per la confisca dei beni di origine mafiosa o di provenienza illecita o la cui consistenza risulti sproporzionata al proprio reddito dichiarato o alla propria attivita' economica. Obiettivo e' 'svuotare i forzieri' della criminalita' organizzata e indebolirne i cardini, come spiegano i relatori che hanno firmato gli emendamenti in questione. Sempre in tema di lotta alla mafia vengono ampliati i poteri di coordinamento del procuratore nazionale antimafia anche in materia di prevenzione.
- PENE PIU' PESANTI PER GUIDA IN STATO UBRIACHEZZA - Per chi guida ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti si prevedono pene piu' severe in caso di lesioni gravi, gravissime o di omicidio colposo, sia a livello penale che a livello di sanzione amministrativa accessoria. Le pene salgono fino a 10 anni in caso di omicidio (15 se le vittime sono piu' di una), 4 anni in caso di lesioni gravissime e carcere da 6 mesi a due anni per lesioni gravi. Sono escluse le attenuanti. Per chi guida ubriaco c'e' la confisca del veicolo (tassoalcolemico superiore a 1,5 grammi/litro) e chi rifiutera' i controlli (alcol e droga) andra' in carcere (da 3 mesi a 1 anno) e si vedra' confiscare il veicolo e sospendere la patente.
Anche chi omette soccorso sara' punito piu' severamente.
- PIU' POTERI A SINDACI E PREFETTI - Sono ampliati i poteri dei sindaci in tema di ordine e sicurezza urbana e quelli dei prefetti, prevedendo inoltre una collaborazione tra apolizia locale e statale. Il sindaco potra' adottare provvedimenti urgenti per fronteggiare ed eliminare gravi pericoli per la sicurezza urbana.
- ACCESSO POLIZIA MUNICIPALE AL CED VIMINALE - Il personale della polizia municipale avra' accesso al centro elaborazione dati del Viminale e vi potranno immettere anche dati acquisiti autonomamente. Fino ad ora la consultazione riguardava solo veicoli rubati o rinvenuti, qui e' estesa anche a documenti di identita' smarriti o rubati.
- NORMA SALVA BADANTI - Una norma "salva-badanti" che prevede il carcere e la confisca dell'immobile solo per quanti danno alloggio a immigrati privi di titolo di soggiorno, percependo da essi "un ingiusto profitto".
- NIENTE SOSPENSIONE DELLA PENA - Ampliamento dei reati per i quali non è concessa la sospensione della pena. Tra questi: atti osceni, violenza sessuale, furto e tutti i delitti aggravati dalla clandestinità, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e psicotiche.
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