La denuncia per protesi mammarie difettose estesa ad Allianz
In Germania la vicenda delle protesi al seno dell'azienda francese PIP (Poly Implant Prothèse) s'arricchisce di un nuovo tassello. Lo studio legale di Monaco, che difende 80 donne danneggiate, ha esteso la richiesta di risarcimento danni ad Allianz, l'assicurazione con cui PIP aveva stipulato una polizza contro i rischi di responsabilità civile. Finora gli esperti giuridici escludevano che l'assicurazione dovesse rispondere del comportamento doloso del suo cliente (Jean-Claude Mas, il responsabile, ha infatti ammesso l'uso intenzionale di silicone a basso costo per produrre le protesi). Ma gli avvocati Zierhut e Graf si fanno forti di una sentenza dell'11 gennaio, quando il tribunale di Tolone ha considerato assicuratore responsabile la filiale francese di Allianz, che dunque dovrebbe rispondere anche della premeditazione. La compagnia assicuratrice contesta la tesi, anche perché ha avviato una causa per raggiro contro l'azienda nel frattempo fallita.
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