Depenalizzazione consumo droghe. La svolta dell'Amministrazione Obama
Gil Kerlikowske, direttore dell'Office of National Drug Control Policy (ONDCP) ha sostenuto ieri a Washington la necessita' di cambiare strategia per combattere il problema delle droghe in Usa. Kerlikowske, durante la presentazione del Programma di detenzione per l'Abuso di sostanze 2012, ha sostenuto che e' necessario smettere con la cultura della guerra contro le droghe (war on drugs), muovendosi verso una prospettiva che dia prevalenza alla salute pubblica piuttosto che alla sicurezza, privilegiando prevenzione e trattamenti. Con questa trasformazione, l'Amministrazione Obama e' favorevole alla depenalizzazione per ridurre il preoccupante numero di detenuti per delitti minori relazionati con il consumo di stupefacenti, ma non e' favorevole alla legalizzazione.“E' ora di cambiare slogan, non possiamo circoscrivere la lotta contro le droghe ad una guerra”, ha spiegato Kerlikowske. Lo zar antidroga del presidente Barack Obama ha perorato l'adozione di alternative legali e giudiziarie che facciano terminare il circolo vizioso che criminalizza l'uso di droghe portando in carcere i consumatori. “Niente di buono può venire fuori quando tutto quello che puoi fare con un ragazzo che viene preso con la marijuana è processarlo per il possesso“.
Tra i 2,2 milioni di detenuti in Usa, poco piu' della meta' e' in prigione per reati relazionati con le droghe, cosi' come fa sapere il censimento 2010. “Piu' della meta' dei delinquenti per crimini non relazionati alle droghe risultano positivi ai test antidroga, e questo significa che ci sono nuove spese per il consumo, e questo e' un problema”. Kerlikowske auspica una riforma dei codici penali in modo tale che non criminalizzino il consumo, perche' siano stabilite pene alternative alla detenzione e perche' si incentivino trattamenti di riabilitazione.
In questa linea, l'ultimo piano antidroga della Casa Bianca che Kerlikowske ha presentato da un mese, prevede l'incremento dei tribunali delle droghe, che trattino casi di reati minori relazionati con gli stupefacenti e in cui si sentenzi privilegiando trattamenti e riabilitazioni. In Usa ci sono circa 2.500 tribunali delle droghe, ma solo il 3% di questo tipo di processi si tiene presso di loro. Il piano di Obama prevede anche la scarcerazione di detenuti non pericolosi per avviarli in programmi di riabilitazione. Tra la popolazione detenuta, il 53% soffre di problemi di dipendenza ma meno del 15% riceve trattamenti in merito. Kerlikowske ha sottolineato l'importanza della prevenzione e dei trattamenti per la disintossicazione, previsti nella riforma sanitaria del presidente. “L'uguaglianza per l'accesso ai programmi di riabilitazione e' una priorita' per questa Amministrazione”.
Essendo pero' contrari alla legalizzazione, Kerlikowske ha sottolineato che l'Amministrazione non appoggia le iniziative degli Stati del Colorado e di Washington che hanno regolamentato, in determinate quantita', vendita, produzione e consumo di marijuana.
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