Sabato 6 giugno 2026
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Depenalizzazione droghe. Presentato a New York documento della Commissione di Kofi Annan

AMERICHE - USA
Notizia ·
La depenalizzazione del consumo e del possesso di droghe, a fronte del fallimento dei metodi proibizionisti e punitivi, e una regolamentazione responsabile delle sostanze psicoattive, sono le principali raccomandazioni di un documento che sara' presentato oggi a New York dalla Commissione Globale delle Politiche sulle Droghe che, costituita dall'ex-segretario della Nazioni Unite Kofi Annan, e' un gruppo di ex-presidenti di Governo di tutto il mondo e personalita' di prestigio internazionale. Il documento mette in risalto la necessita' che la sessione speciale sulle droghe delle Nazioni Unite nel 2016, decida un cambio radicale di come si affronta la materia in tutto il mondo.
“E' necessario un controllo mondiale delle droghe, nuovo e migliore, che protegga la salute e la sicurezza delle persone. I metodi basati sulle ideologie repressive devono essere sostituiti con politiche piu' umane ed efficaci, a partire dalle evidenze scientifiche, dai principi di salute pubblica e dal rispetto dei diritti umani. Questo e' l'unico metodo per ridurre i morti per droga, le malattie, la sofferenza, la violenza, il crimine, la corruzione e i mercati illegali, prodotti da politiche inefficaci e proibizioniste. La prossima sessione speciale delle Nazioni Unite contro le droghe (UNGASS) nel 2016 e' una opportunita' senza precedenti per rivedere le politiche sulle droghe”. Cosi' il rapporto intitolato: “Prendere il controllo: percorsi di politiche sulle droghe che funzionino”.
La Commissione Globale e' consapevole che le sue proposte sono polemiche e provocheranno un rifiuto, ma e' compito dei Governi porre fine alla criminalizzazione dei consumatori e regolamentare i mercati della droga per bloccare il brutale arricchimento di chiunque traffichi con queste sostanze stupefacenti. Nello stesso tempo, la Commissione rileva come le burocrazie difendono le politiche immobiliste, il sensazionalismo di alcuni metodi e le trappole che sono dentro alcuni concetti che considera come superati, come “tolleranza zero” o “societa' libera dalle droghe”.
“La buona notizia e' che il cambio e' nell'aria. La vecchia retorica e gli obiettivi poco realisti della sessione speciale dell'ONU del 1998, e' poco probabile che si ripetano nel 2016”. In quella occasione, i concetti che ebbero successo, e che si sono dimostrati inutili, sono stati quelli di un mondo libero dalle droghe e la guerra contro i cartelli dei narcotrafficanti.
La Commissione fa varie raccomandazioni fondamentali: reindirizzare le politiche sulle droghe, affrontando la questione come un problema di salute pubblica, e prendere atto del fallimento dei metodi repressivi; garantire un accesso universale ai farmaci essenziali, in particolare agli oppiacei contro il dolore (l'8% della popolazione mondiale soffre senza poter disporre di farmaci contro il dolore); eliminare la criminalizzazione del consumo e del possesso di droghe e porre fine ai trattamenti obbligatori di disintossicazione; concepire alternative alla carcerazione per quelle persone che partecipino in modo marginale al traffico di droghe, come produttori, corrieri e altre persone coinvolte nella produzione, trasporto e vendita delle sostanze; lavorare per ridurre il potere delle organizzazioni criminali, cosi' come la violenza e l'insicurezza che deriva dalla lotta contro di esse; appoggiare e promuovere diverse esperienze sulla regolamentazione legale del consumo di droghe, cominciando con la cannabis, la foglia di coca e alcune nuove sostanze psicoattive.
“Dobbiamo cambiare rotta”, dice Kofi Annan. “Abbiamo bisogno di politiche che funzionino basandosi su dati scientifici invece che metodi criminalizzanti che ci hanno portato a carceri sovrappopolate e a gravi problemi di salute pubblica”.
Il documento viene presentato oggi nella sede del Museo di Arte Moderna di New York (MoMA) da Fernando Henrique Cardoso, ex-presidente del Brasile; Ernesto Zedillo, Messico; César Gaviria, Colombia; Ruth Dreifuss, Svizzera; e Jorge Sampaio, Portogallo. E' previsto anche l'intervento della giurista canadese Louise Arbour, ex-commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani; il ceco Pavel Bem, ex-Sindaco di Praga; il britannico Richard Branson, impresario impegnato in varie ambiti sociali; il francese Michel Kazatchkine, inviato speciale dell'ONU sull'Aids; e il norvegese Thorvald Stoltenberg, ex-ministro degli Esteri del suo Paese ed ex-Alto Commissario ONU per i rifugiati. Sono anche membri della Commissione: Aleksander Kwasniewski, ex-presidente della Polonia; Ricardo Lagos, Cile; George P.Shultz, ex-segretario di Stato degli Usa; Mario Vargas Llosa, scrittore e Premio Nobel; e Javier Solana, ex-Alto Rappresentante della Ue. Durante la presentazione ci sara' anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, e il suo vice, lo svedese Jan Eliasson.
Cardoso considera che “dobbiamo cominciare a trattare la dipendenza alle droghe come un problema di salute pubblica e non come un crimine, e cercare di ridurre la domanda con programmi educativi”. L'ex-presidente del Brasile “appoggia i Paesi che in modo responsabile stanno sperimentando forme di regolamentazione per ridurre il potere del crimine organizzato che prolifera con il traffico illegale di sostanze”.
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