Depenalizzazione droghe. Se ne parlera' al vertice di Cartagena del 14 aprile
Un risultato, comunque, il Guatemala lo ha ottenuto. Gli Usa, pur se solo per ribadire la loro contrarieta', sono disponibili a discutere il tema della depenalizzazione delle droghe al Vertice delle Americhe in agenda il 14 e 15 aprile, a Cartagena. "Siamo disposti a discutere il tema per spiegare perche' non e' il modo di affrontare il problema", ha detto il vicesegretario del Dipartimento di Stato Usa Mike Hammer. Una posizione apprezzata dal presidente colombiano Juan Manuel Santos, anfitrione del vertice di aprile. "Mi sembra molto importante la posizione degli Usa ad aprirsi a discutere il tema delle droghe", ha detto il capo di Stato intervistato da "La W Radio", auspicando una soluzione "per il terribile problema del narcotraffico". L'idea di aprire a una nuova strategia di lotta al narcotraffico, affiorata a piu' riprese nel dibattito regionale, e' stata rilanciata da ultimo dal presidente guatemalteco Otto Perez Molina, interprete di una azione di monitoraggio delle volonta' dei paesi centroamericani sul tema. Con il proposito di presentare una posizione comune a Cartagena.Ad ogni buon conto, come detto, Washington non cede. L'ultimo rapporto che il Dipartimento di Stato usa ha consegnato al Congresso punta l'indice sulle "deboli" azioni di contrasto messe in campo dal Messico, sul fatto che i progressi ottenuti in Colombia no sono "irreversibili" e sui "fallimenti" di Venezuela e Bolivia nel rispetto delle politiche antidroga. Il testo si sofferma inoltre sulle pericolose attivita' che eserciterebbero sul territorio venezuelano le organizzazioni criminali messicane - "los Zetas" e il "cartel de Sinaloa" su tutti - e le bande armate colombiane.
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