Un deputato su 232 positivo alla cocaina. Dpa
Un caso positivo per cocaina (esame del capello, con due campioni ripetuti in due diversi laboratori) su 232 parlamentari sottopostisi volontariamente al test anti-droga, avviato nel novembre del 2009 dal Dipartimento politiche anti-droga. E' quanto emerge dai risultati, pubblicati online sul sito del Dpa. L'esame per l'accertamento del consumo di sostanze stupefacenti quali cocaina, eroina, amfetamine e cannabis e' stato eseguito, tra gli altri, da Renato Schifani, Enrico La Loggia, Carlo Giovanardi, Sandro Bondi, Gabriella Carlucci e Paola Binetti.
Tutti con esito negativo.
I 147 parlamentari che hanno dato il consenso alla pubblicazione dei risultati e del proprio nome figurano sul sito. Mancano i nominativi di 29 politici che hanno negato il consenso, e fra questi quello dell'unico risultato positivo per la cocaina. Il referto e' stato ritirato da 176 parlamentari. I risultati sono stati pubblicati fin dal febbraio 2010, "a conclusione degli accertamenti specialisti effettuati nei laboratori di alto livello su reperti prelevati, urine e capelli, sul sito istituzionale (www.politicheantidroga.it) del Dipartimento", precisa una nota del Dpa, dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal senatore Radicale Marco Perduca, che si era chiesto che fine avessero fatto i test antidroga.
"Precisiamo inoltre che sono stati anche pubblicati online tutti nomi dei parlamentari che hanno eseguito il test e hanno dato formalmente il loro consenso alla divulgazione dei loro risultati". E i dati "sono sempre rimasti online. Si prega quindi - conclude il Dpa - di prenderne visione".
Tutti con esito negativo.
I 147 parlamentari che hanno dato il consenso alla pubblicazione dei risultati e del proprio nome figurano sul sito. Mancano i nominativi di 29 politici che hanno negato il consenso, e fra questi quello dell'unico risultato positivo per la cocaina. Il referto e' stato ritirato da 176 parlamentari. I risultati sono stati pubblicati fin dal febbraio 2010, "a conclusione degli accertamenti specialisti effettuati nei laboratori di alto livello su reperti prelevati, urine e capelli, sul sito istituzionale (www.politicheantidroga.it) del Dipartimento", precisa una nota del Dpa, dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal senatore Radicale Marco Perduca, che si era chiesto che fine avessero fatto i test antidroga.
"Precisiamo inoltre che sono stati anche pubblicati online tutti nomi dei parlamentari che hanno eseguito il test e hanno dato formalmente il loro consenso alla divulgazione dei loro risultati". E i dati "sono sempre rimasti online. Si prega quindi - conclude il Dpa - di prenderne visione".
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