Venerdì 5 giugno 2026
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Detenuto tossicodipendente muore in carcere inalando gas bomboletta

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Un detenuto del Salvador di 30 anni é morto ieri sera nel carcere romano di Rebibbia. Non é chiaro al momento se si sia suicidato inalando il gas delle bombolette della cucina o se sia morto nel tentativo di drogarsi con lo stesso gas. Il giovane era infatti dipendente dall'alcol e da altre sostanze. La notizia, resa nota dalla rubrica Radio Carcere di Radio Radicale, condotta da Riccardo Arena, é stata confermata dall'ufficio del Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni. "Cristian Mendoza è deceduto ieri notte nel carcere Rebibbia di Roma - si legge nel comunicato di Radio Radicale - Non sono ancora chiare le cause del decesso, ma pare che il ragazzo sia morto dopo aver inalato il gas delle bombolette che i detenuti usano per cucinare, ma solo l'esito dell'autopsia saprà fornire dati più certi". "Cristian Mendoza - sottolinea Arena - è l'undicesimo detenuto che quest'anno è morto nel carcere di Rebibbia. Un penitenziario sovraffollato, che ospita oltre 1700 detenuti, e dove da mesi manca ancora il direttore titolare. Salgono così a 142 le persone detenute morte dall'inizio del 2013 nelle carceri italiane, tra cui ben 46 sono stati i suicidi". Secondo l'ufficio del Garante, il giovane era detenuto per resistenza a pubblico ufficiale e la sua pena sarebbe finita nel marzo prossimo. Era in cura al Servizio per le tossicodipendenze (Sert) e aveva ottenuto la disponibilità di una struttura esterna per curarsi fuori dal carcere. "Al di là delle circostanze particolari della sua morte - ha affermato il Garante Marroni -, se sia stato un suicidio o meno, resta il fatto che era una persona con una fine pena breve e soprattutto con un forte disagio che il carcere non avrebbe di certo curato. E' la conferma che il carcere non cura i mali della società".
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