Domenica 7 giugno 2026
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Diffusione Cannabis Club a Barcelona. Dibattito in corso, sentenza tribunale a favore

U.E. - SPAGNA
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Il dibattito sulla legalita' dei cosiddetti cannabis club, e' sempre aperto, In piena pre-campagna elettorale, il Sindaco di Barcelona e candidato per la rielezione Xavier Trias ha annunciato un nuovo decreto comunale che sopprimera' piu' dell'80% di queste associazioni. Il decreto proibisce la presenza di questi club a meno di 150 metri da un edificio pubblico, da un centro pediatrico o da un negozio di dolciumi. L'obiettivo, secondo Trias, e' di “proteggere l'infanzia, perche' questi club attirano potenziali fumatori”.
I cannabis club hanno attaccato questa proposta come elettorale e moralista. Una posizione che sembra essere condivisa dal Tribunale (Audiencia) Provinciale di Barcelona.
Una sentenza dello scorso 5 maggio della sessione quinta di questo tribunale, dice che “il consumo condiviso e organizzato -che viene praticato in questi club- presenta diversi vantaggi. Per esempio, i consumatori sarebbero tali anche se non esistessero i cannabis club. In secondo luogo, questi club evitano che i consumatori debbano rivolgersi al mercato nero o illegale, con il rischio che questo comporta per la loro sicurezza personale. Terzo: in questo modo si evita il guadagno per i narcos, il loro arricchimento e il riciclaggio di denaro. Quarto: si tratta di consumo limitato e regolamentato, con lievi risvolti economici, che annulla la possibilita' che si debba delinquere per consumare”.
Questa sentenza, che assolve due proprietari di un cannabis club di Barcelona per i quali il pubblico ministero aveva chiesto sei anni a testa per associazione illegale e reato contro la salute pubblica, va molto oltre la specifica argomentazione processuale, affermando che “con il consumo condiviso e organizzato si evita l'effetto criminogeno, indesiderato ma vero, di una totale penalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti”.
Questa sentenza si colloca in una linea piu' prossima alle tesi di chi avoca la legalizzazione totale del consumo di droghe: c'e' solo il rischio per la salute pubblica quando esiste la possibilita' che la sostanza stupefacente possa esser consumata, o diffusa, a qualunque persona e non quando invece si tratta di determinate persone che siano consumatori, con modelli di consumo gia stabiliti.
Conclude il tribunale che “chi porta fuori da questi centri delle quantita' significative di droga, puo' essere soggetto a provvedimenti amministrativi o penali”.
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