Venerdì 5 giugno 2026
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Dignitas alla ricerca di una nuova sede

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
Non deve essere uno spettacolo piacevole quello di incontrare quotidianamente nella casa in cui si abita persone che entrano, magari in barella o su una sedia a rotelle, ed escono un paio d'ore dopo in una bara. Per questa ragione i residenti di Gertrud Strasse, a Zurigo, hanno presentato una petizione nella quale chiedono all'associazione Dignitas di traslocare in un luogo più adatto.

Da nove anni -ricorda il quotidiano britannico The Guardian- l'associazione Dignitas aiuta coloro che lo chiedono a morire. Al numero 84 di Gertrud Strasse sono arrivate, provenienti soprattutto da Germania e Gran Bretagna, 700 persone. La legislazione svizzera, risalente al 1942, consente a chiunque di aiutare un'altra persona a morire dopo consulto medico e se non ci sono motivi "sinistri" alle spalle della decisione. La pratica dell'eutanasia assistita è dunque tollerata nel paese, anche se non del tutto assente da controversie.

"Non ho nulla contro il suicidio assistito", spiega Gloria Sonny, 55 anni che abita nell'edificio da sei anni. "Ma questo è un posto dove la gente vive. E' un luogo sbagliato per venire a morire". Il luogo "odora di morte", spesso vi è traffico di ambulanze, taxi, barelle, davanti all'ingresso dell'edificio, "ogni volta mi vengono i brividi quando incontro qualcuno".

Il segretario generale di Dignitas, Ludwig Minelli, ha detto che l'associazione sta cercando "nuovi quartieri". Nel caso si dimostrasse impossibile trovare una nuova sede, Dignitas potrebbe "trasferirsi su un camper", facilitando così gli spostamenti verso i malati.
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