Diritto acqua potabile e sicura. Ok dal Parlamento Europeo
Una piccola grande norma approvata dal Parlamento europeo martedì 15 dicembre. Una direttiva per far sì che in tutti gli Stati membri l’acqua del rubinetto sia potabile e sicura, introducendo limiti più severi su alcuni agenti inquinanti come il piombo. La direttiva è stata approvata per assicurare che tutti abbiano acqua potabile di alta qualità nel proprio rubinetto senza dover comprare per forza quella in bottiglia. Per questo gli Stati membri dovranno adottare delle misure per migliorare l'accesso all'acqua per i gruppi vulnerabili, come i rifugiati, le comunità nomadi, i senzatetto. Magari incoraggiando la fornitura gratuita di acqua negli edifici pubblici. Mentre i ristoranti, le mense e i servizi di catering dovranno fornire l’acqua gratuitamente o a basso costo.
Ma se voglio bere l’acqua in bottiglia sarò libero di farlo? Ma certo, gli italiani sono tra i cittadini europei che bevono di più l’acqua in bottiglia: nel 2019 ogni italiano ha consumato circa 200 litri, contro i 10 pro capite degli svedesi, i 17 dei finlandesi, i 20 dei danesi. Un numero ben oltre la media europea di 118 litri a testa. Nessuno toglierà questa libertà. Se ne aggiungerà semplicemente un’altra. E si farà bene all’ambiente.
Perché? Se i cittadini europei si fideranno dell’acqua del rubinetto ci saranno meno bottiglie di plastica, uno dei rifiuti più presenti purtroppo sulle spiagge e nei mari europei. Secondo la Commissione bere l’acqua del rubinetto potrebbe aiutare le famiglie dell'UE a risparmiare oltre 600 milioni di euro all'anno.
E’ bene ricordare che la non si applica subito. Gli Stati membri hanno due anni per decidere come arrivare al risultato finale: garantire acqua potabile di alta qualità. Sul come farlo le istituzioni europee danno solo delle indicazioni. Nel frattempo entro l’inizio del 2022, la Commissione elencherà le sostanze autorizzate a venire a contatto con l’acqua che arriva nei nostri rubinetti.
Come è venuto in mente agli eurodeputati di occuparsi di questo tema? La cosa bella è che non è un’idea loro, ma di 1,8 milioni di cittadini europei che hanno firmato nel 2013 la petizione Right2Water. È la prima volta che una petizione di cittadini europei riesce a diventare legge, pardon direttiva. Lo strumento esiste dal 2012: se un milione di europei provenienti da almeno sette stati membri firmano una petizione possono chiedere alla Commissione di legiferare su un tema specifico.
(da Europea/Linkiesta del 18/12/2020)
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