Disastro carceri, ancora un suicidio
Il numero dei detenuti che si sono suicidati in carcere è quasi raddoppiato dal 2007 ad oggi, "troppi morti di carcere", che con l'ultimo caso di Catania fa salire a 38 i suicidi del 2010, un anno che segna un trend negativo tale da rischiare di superare il record storico del 2009 con 72 suicidi. E ai suicidi in cella vanno poi aggiunti quelli di quattro agenti penitenziari e ieri del provveditore alla carceri della Calabria Quattrone. Cosí Ristretti Orizzonti fa il quadro del "profondo malessere" che affligge il sistema carceri italiano.
L'ultimo episodio in ordine di tempo stamattina: Andrea Corallo, 39 anni, detenuto nel carcere Bicocca di Catania, si è tagliato la gola con una lametta da barba ed è morto dissanguato. L`uomo era stato arrestato nell`aprile 2008 a Ragusa, nell`ambito di un`operazione contro la criminalità organizzata dedita alle estorsioni. Nel carcere della Bicocca poco piú di un mese fa si era suicidato un altro detenuto, Antonio Di Marco, 43enne. Nel complesso degli istituti penitenziari della Sicilia nel 2010 i detenuti suicidi sono sei.
Da inizio anno - sottolinea Ristretti Orizzonti - salgono cosí a 38 i detenuti suicidi nelle carceri italiane, 32 impiccati, 5 asfissiati col gas e 1 che si è sgozzato, mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause "da accertare" arriva a 105. Negli ultimi 10 anni i "morti di carcere" sono stati 1.703, di cui 594 per suicidio.
Nei primi sette mesi del 2009, anno che ha fatto registrare il "record storico" di suicidi in carcere, con 72 casi, il numero dei detenuti suicidi era attestato a 31, quindi 7 in meno rispetto a quest`anno. Il 2010 quindi registra un trend negativo che, a meno di clamorose inversioni, a fine anno produrrà un numero di decessi in carcere mai visto, n‚ immaginabile fino a pochi anni fa. Nel 2007 infatti ad esempio i suicidi furono 45, l`anno successivo 46, e oggi i numeri sono quasi raddoppiati.
E, come sottolinea oggi il Sindacato Uil-Pa Penitenziari, non sono soltanto i detenuti a "morire di carcere": da inizio anno già 4 agenti di polizia penitenziaria si sono tolti la vita e ieri si è ucciso anche il Provveditore alle carceri della Calabria, Paolo Quattrone.
"Un estremo malessere - sottolinea Ristretti Orizzonti - affligge il sistema penitenziario, ufficialmente in "stato di emergenza" dallo scorso gennaio, e non se ne intravedono vie di uscita. Un malessere fatto di sovraffollamento e di carichi di lavoro insostenibili, di risorse economiche ed umane sempre piú scarse, di fatiche e professionalità poco o nulla riconosciute, di strutture edilizie spesso al limite della vivibilità".
L'ultimo episodio in ordine di tempo stamattina: Andrea Corallo, 39 anni, detenuto nel carcere Bicocca di Catania, si è tagliato la gola con una lametta da barba ed è morto dissanguato. L`uomo era stato arrestato nell`aprile 2008 a Ragusa, nell`ambito di un`operazione contro la criminalità organizzata dedita alle estorsioni. Nel carcere della Bicocca poco piú di un mese fa si era suicidato un altro detenuto, Antonio Di Marco, 43enne. Nel complesso degli istituti penitenziari della Sicilia nel 2010 i detenuti suicidi sono sei.
Da inizio anno - sottolinea Ristretti Orizzonti - salgono cosí a 38 i detenuti suicidi nelle carceri italiane, 32 impiccati, 5 asfissiati col gas e 1 che si è sgozzato, mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause "da accertare" arriva a 105. Negli ultimi 10 anni i "morti di carcere" sono stati 1.703, di cui 594 per suicidio.
Nei primi sette mesi del 2009, anno che ha fatto registrare il "record storico" di suicidi in carcere, con 72 casi, il numero dei detenuti suicidi era attestato a 31, quindi 7 in meno rispetto a quest`anno. Il 2010 quindi registra un trend negativo che, a meno di clamorose inversioni, a fine anno produrrà un numero di decessi in carcere mai visto, n‚ immaginabile fino a pochi anni fa. Nel 2007 infatti ad esempio i suicidi furono 45, l`anno successivo 46, e oggi i numeri sono quasi raddoppiati.
E, come sottolinea oggi il Sindacato Uil-Pa Penitenziari, non sono soltanto i detenuti a "morire di carcere": da inizio anno già 4 agenti di polizia penitenziaria si sono tolti la vita e ieri si è ucciso anche il Provveditore alle carceri della Calabria, Paolo Quattrone.
"Un estremo malessere - sottolinea Ristretti Orizzonti - affligge il sistema penitenziario, ufficialmente in "stato di emergenza" dallo scorso gennaio, e non se ne intravedono vie di uscita. Un malessere fatto di sovraffollamento e di carichi di lavoro insostenibili, di risorse economiche ed umane sempre piú scarse, di fatiche e professionalità poco o nulla riconosciute, di strutture edilizie spesso al limite della vivibilità".
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