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 U.E. - U.E. - Discriminazione gay, il Vaticano esporta metodo italiano in Europa. Strasburgo reagisce: ingerenze scandalose
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28 gennaio 2010 9:31
 
'Un'ingerenza istituzionale grave, sorprendente, senza precedenti': cosi' e' stata commentata a Strasburgo, da numerosi esponenti italiani e stranieri dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce), la quanto meno originale iniziativa del nunzio apostolico di Parigi, mons. Luigi Ventura.
Il quale, in una lettera recapitata nei giorni scorsi a diversi membri dell'Apce, non solo gli ha chiesto, a nome della Santa Sede, di mobilitarsi contro la legittimazione delle unioni gay, ma ha anche dato precise indicazioni di voto sull'elezione del capogruppo del Ppe: Luca Volonte', risultato eletto lunedi' scorso. E, fatto che ha suscitato ancor maggiore sorpresa, su chi fosse il candidato 'gradito' per il posto di giudice che spetta all'Italia alla Corte europea dei diritti dell'uomo: Riccado Ventre, che pero' non ce l'ha fatta.
A far scoppiare il caso e' stata una parlamentare socialista lussemburghese, Lydie Err, denunciando, nel corso del dibattito sulla risoluzione sulle discriminazioni sessuali, l''inaccettabile e scandaloso' intervento Vaticano sulla questione. Intervento che ha pero' sortito l'effetto voluto. D'altronde, se in Italia l'ingerenza della Chiesa negli affari interni dello Stato è ormai prassi consolidata, in Europa questo metodo non si è ancora consolidato.
Grazie alla presentazione di 80 emendamenti - di cui una grande maggioranza firmati proprio da Volonte' - il voto sulla risoluzione e' stato rinviato ad aprile.
Comunque, dopo la 'denuncia' di Err, la lettera incriminata e' saltata fuori. Nella missiva - datata Parigi 8 gennaio 2010 - e nel promemoria allegato il nunzio afferma che 'la segreteria di Stato mi ha incaricato di rendervi partecipi delle preoccupazioni della Santa Sede' per il testo 'inaccettabile' del progetto di risoluzione. E dopo aver invitato a fare il possibile per arrivare a una sua modifica chiede di votare contro se non si riuscisse a raggiungere lo scopo. Nel promemoria vengono anche date le indicazioni di voto su Ventre e Volonte'.
La nunziatura apostolica di Parigi non ha voluto commentare la notizia della lettera di Ventura e da Roma il responsabile della sala stampa vaticana, padre Lombardi, si e' limitato a ricordare che e' 'normale', per la Chiesa, intervenire in difesa dei suoi valori morali. L'iniziativa pare abbia colto di sorpresa anche il rappresentante del Vaticano presso il Consiglio d'Europa.
In ogni caso, la notizia della lettera ha causato un mezzo terremoto politico a Strasburgo. Malumori sono nati anche all'interno del Ppe, oltre che nelle altre formazioni politiche che compongono l'organismo paneuropeo. Ed e' probabile che il caso approdi, venerdi' prossimo, sul tavolo dell'ufficio di presidenza dell'Apce.
'Sono basito, non ne sapevo nulla', e' stata la reazione del capo della delegazione parlamentare italiana all'Apce, Luigi Valente (Pdl). 'Mi meraviglio di un'iniziativa ne' richiesta ne' concordata. Spero che il nunzio chiarisca'.
La lettera di monsignor Ventura, per il senatore del Pd Pietro Marcenario, e' una 'grave interferenza istituzionale'.
Per il collega Vannino Chiti l'iniziativa del rappresentante del Vaticano e' 'incredibile': la Chiesa, pur avendo il diritto di intervenire su questioni morali, non puo' scendere nel dettaglio degli emendamenti da approvare o respingere e arrivare addirittura a dare indicazioni sulle candidature.
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