Discriminazione razziale molto frequente sul lavoro
Nel mondo del lavoro la forma di discriminazione piu' frequente e' quella su basi etniche. Lo sottolinea l'Ecri, il Comitato europeo contro in razzismo e l'intolleranza, organismo del Consiglio d'Europa.Per fare il punto sulla situazione nei 47 Stati membri del Consiglio d'Europa, l'Ecri ha riunito per due giorni a Strasburgo i rappresentanti degli enti nazionali specializzati nel combattere il razzismo e la discriminazione razziale.
'Nella maggior parte dei paesi esiste una legislazione che vieta questo tipo di discriminazione, ma il vero problema sta nell'implementazione e applicazione di queste leggi che non e' affatto buona', ha sottolineato il segretario esecutivo dell'Ecri, Stephan Stavros.
Secondo il Consiglio d'Europa, le vittime che denunciano di aver subito una discriminazione sono solo la punta dell'iceberg, perche' la maggior parte ha paura a farlo o non sa di poterlo fare. 'Perche' i datori di lavoro assumano la responsabilita' dell'applicazione della legge ci sono delle misure molto concrete che possono essere adottate', ha spiegato Stavros. In particolare, 'devono aumentare le sanzioni economiche previste quando la legge non viene rispettata: la discriminazione deve avere un costo per l'azienda'.
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