Lunedì 8 giugno 2026
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Diventa mamma il primo cavallo clonato

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Prometea, il primo clone di un cavallo, è diventata mamma. Il puledro "si chiama Pegaso, è nato un mese fa e sta bene", ha detto il direttore del laboratorio di tecnologia della riproduzione del Consorzio per l'incremento zootecnico di Cremona, Cesare Galli, il ricercatore "padre" di Prometea e del primo toro clonato, Galileo. "Il puledro cresce bene e anche Prometea è in buona salute e non presenta problemi". E' nato per inseminazione artificiale, come accade oggi per la maggior parte degli animali da allevamento, e il padre è lo stallone Abendfurst, di razza Aveglinese come la mamma.
Prometea e' nata nel 2003 e in questi cinque anni, ha osservato Galli, ''ha dimostrato di essere un animale assolutamente normale e in ottima salute''. La nascita di Pegaso, ha detto ancora, e' ''la prova ultima della sua normalita'''. Pegaso e' nato il 17 marzo scorso con un parto naturale a seguito di un'unica fecondazione con il seme dello stallone Avelignese Abendfurst. Un risultato che, secondo Galli, ''risponde finalmente a tutte le domande che da sempre hanno circondato Prometea, come altri cloni''. Pegaso e' oggi il primo figlio di un clone equino e la sua nascita, ha rilevato Galli, ''conferma ancora una volta come gli animali clonati possano crescere normalmente e riprodursi in modo naturale''.
La nascita di Pegaso, ha osservato ancora l'esperto, ha un significato particolare per la specie equina perche' molti cavalli da competizione sono animali castrati in giovane eta' e quando, da adulti, si rivelano campioni essi sono ormai incapaci di riprodursi ed e' impossibile ottenere la generazione successiva. ''E' una realta' amara - ha detto Galli - che si scontra con l'idea trainante dell'allevamento e selezione animale basata sulla riproduzione dei migliori soggetti per ottenere il progresso genetico della razza. Pertanto oggi la clonazione equina si dimostra semplicemente una tecnica di riproduzione assistita che puo' consentire di ottenere copie-cloni di cavalli campioni castrati e finalmente, dai cloni, i figli dei campioni, figli che altrimenti non sarebbero mai nati''. (Ansa)
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