Giovedì 11 giugno 2026
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Divorzio, lo si dovrà fare nel Paese di ultimo domicilio dei coniugi

U.E.
Notizia ·
Divorzio piu' facile per le coppie 'miste' di 14 Paesi europei, tra cui l'Italia. I governi dell'Unione Europea hanno autorizzato 14 Stati membri ad accelerare il processo di adozione di norme che permettono alle coppie internazionali di scegliere la legge nazionale applicabile al divorzio. E' la prima volta nella storia dell'Unione che i paesi fanno ricorso al meccanismo della "cooperazione rafforzata", che consente a un gruppo di almeno nove paesi di attuare misure se tutti i 27 Stati membri non hanno raggiunto un accordo. Per ora la cooperazione rafforzata si applichera' nei 14 paesi partecipanti, ma gli altri paesi potranno aderirvi in qualsiasi momento.
"Quello di oggi e' un voto storico. Sono orgogliosa che il Consiglio abbia coraggiosamente deciso di usare per la prima volta questo strumento legislativo. Situazioni dolorose per le coppie internazionali e i loro figli saranno presto alleviate - ha dichiarato Viviane Reding, commissaria alla Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza, commentando il via libera dato dal Consiglio - Questo passo storico dimostra che l'Ue puo' rispondere rapidamente ai problemi concreti dei cittadini. Collaborando, possiamo migliorare le condizioni e la certezza del diritto per le coppie internazionali che devono gestire situazioni difficili".
I 14 paesi sono Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria. Grazie alle nuove norme, in caso di disaccordo in seno alla coppia, la legge applicabile sara' quella del Paese in cui marito e moglie avevano la loro ultima residenza congiunta. Si evitera' cosi' il cosiddetto "turismo giudiziario", in cui il coniuge che puo' permettersi di sostenerne le spese si rivolge al tribunale del Paese in cui la legge tutela i suoi interessi a scapito di quelli dell'ex.
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