Docente potra' nuovamente condurre i suoi studi sul suicidio assistito
Russel Ogden docente alla Kwantlen Polytechnic University potra' continuare le sue ricerche sul suicidio assistito.
Lo scorso anno la Canadian Association of University Teachers (CAUT) condusse una inchiesta per verificare se l'universita', impedendo al docente le ricerche sul suicidio assistito, violo' il diritto accademico di liberta' di ricerca.
Alla fine dell'inchiesta il docente, l'universita' e la CAUT sono arrivati ad un accordo, i cui dettagli sono per il momento segreti, in cui si concede il permesso a continuare le ricerche in quel campo, interrotte nel 2006.
Ogden, sociologo all'universita' per piu' di otto anni, conduceva da piu' di una dozzina d'anni studi sui malati terminali (di Aids e cancro) per approfondire il tema del suicidio assistito e capire di piu' i diritti avanzati dai sostenitori di tale diritto.
Il comitato etico dell'universita' all'inizio approvo' il suo progetto, intitolato "Observation and documentation of a Nu Tech deathing", ma nel dicembre 2006 in una lettera veniva consigliato "di non iniziare alcuna attivita' di ricerca illecita, compresa quella sul suicidio assistito". Con questa decisione, gli fu impedito di completare la ricerca.
Ogden presento' un atto formale contro la Kwantlen Faculty Association, ma non aggiunse alcun accordo, mentre la CAUT e' intervenuta nella vicenda nel giugno del 2008.
Nella sua difesa, la CAUT rilevo' l'importanza per le universita' di studiare qualsiasi comportamento umano, anche quelli illegali, proprio per conoscerli meglio, e anche se in Canada il suicidio e' illegale, non lo e' studiarlo.
James Turk, direttore esecutivo del CAUT, ha dichiarato di essere contento dell'accordo raggiunto tra le parti.
Lo scorso anno la Canadian Association of University Teachers (CAUT) condusse una inchiesta per verificare se l'universita', impedendo al docente le ricerche sul suicidio assistito, violo' il diritto accademico di liberta' di ricerca.
Alla fine dell'inchiesta il docente, l'universita' e la CAUT sono arrivati ad un accordo, i cui dettagli sono per il momento segreti, in cui si concede il permesso a continuare le ricerche in quel campo, interrotte nel 2006.
Ogden, sociologo all'universita' per piu' di otto anni, conduceva da piu' di una dozzina d'anni studi sui malati terminali (di Aids e cancro) per approfondire il tema del suicidio assistito e capire di piu' i diritti avanzati dai sostenitori di tale diritto.
Il comitato etico dell'universita' all'inizio approvo' il suo progetto, intitolato "Observation and documentation of a Nu Tech deathing", ma nel dicembre 2006 in una lettera veniva consigliato "di non iniziare alcuna attivita' di ricerca illecita, compresa quella sul suicidio assistito". Con questa decisione, gli fu impedito di completare la ricerca.
Ogden presento' un atto formale contro la Kwantlen Faculty Association, ma non aggiunse alcun accordo, mentre la CAUT e' intervenuta nella vicenda nel giugno del 2008.
Nella sua difesa, la CAUT rilevo' l'importanza per le universita' di studiare qualsiasi comportamento umano, anche quelli illegali, proprio per conoscerli meglio, e anche se in Canada il suicidio e' illegale, non lo e' studiarlo.
James Turk, direttore esecutivo del CAUT, ha dichiarato di essere contento dell'accordo raggiunto tra le parti.
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