Da domani a Roma l'International Drug Enforcement Conference
Si apre domani a Roma, presso il centro congressi del Rome Cavalieri Hotel, e continuera' fino a giovedi' prossimo, l'International Drug Enforcement Conference (Idec), la riunione annuale dei capi delle Agenzie antidroga mondiali. La conferenza, organizzata dalla direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell'Interno, con il patrocinio della Drug enforcement administration (Dea) statunitense, ha come obiettivo il coordinamento delle politiche antidroga, la condivisione delle relative informazioni e lo sviluppo di una strategia operativa tesa al contrasto del traffico illecito di stupefacenti. A questa XXXI edizione, la prima a tenersi in Italia, partecipano circa 500 delegati, espressione di ben 129 Paesi.Ai lavori, presieduti dal direttore centrale per i servizi antidroga, Andrea De Gennaro, con il direttore della Dea, Michele M. Leonhart, interverranno domani il ministro dell'Interno Angelino Alfano e il capo della Polizia Alessandro Pansa. Saranno, inoltre, presenti, tra gli altri relatori, Kathleen Doherty, vice ambasciatore degli Stati Uniti d'America presso la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino, Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele Onlus e Wil van Gemert, vice direttore operativo di Europol. Chiudera' la manifestazione, il giorno 19, l'intervento di Pietro Grasso, presidente del Senato. Il tema, "Lo smantellamento delle strutture finanziarie del narcotraffico", su cui si confronteranno i delegati, anche nell'ambito di sette Gruppi di lavoro a composizione regionale (Sud America, Caraibi, Nord/Centro America, Sud/Centro Asia, Europa, Africa, Sud Est asiatico), affronta le problematiche del riciclaggio degli immensi proventi del narcotraffico. Come stimato dal Fondo monetario internazionale e riferito dall'Agenzia delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc), il volume complessivo dei proventi del riciclaggio di denaro su scala globale rappresenta il 2,7% del Pil mondiale, a testimonianza del fatto che la maggior parte dei profitti della criminalita' organizzata trasnazionale arriva dal traffico delle sostanze stupefacenti. Obiettivo del convegno e' approfondire appunto questo fenomeno cosi' destabilizzante, individuando possibili strategie comuni che prevedano l'utilizzo di strumenti normativi messi a punto dalla legislazione contro la criminalita' organizzata, quali le misure di prevenzione e i sequestri di beni. E in questo campo l'Italia, con la sua normativa all'avanguardia, rappresenta un eccellenza cui gli altri Paesi possono guardare come sicuro punto di riferimento. Il 20 giugno 2014, i delegati saranno ricevuti in Vaticano, in udienza privata, dal Sommo Pontefice.
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