Donazione gameti. DDL Associazione Coscioni
Rendere legale la donazione di gameti, cioe' ovuli e spermatozoi, anche in Italia, in modo da consentire anche alle coppie sterili di avere un figlio. Tutto questo prevedendo regole chiare sulla donazione, che puo' essere sia anonima che non, e che limitano l'utilizzo dei gameti per prevenire consanguignita'.
Sono questi i contenuti del disegno di legge redatto dall'associazione Coscioni, e presentato oggi da Filomena Gallo all'VIII congresso dell'associazione stessa a Roma.
'Il divieto di utilizzo dei gameti donati per tecniche di procreazione medicalmente assistita - spiega Gallo - non ha fondamenti giuridici o scientifici, ma solo ideologici, e tale divieto probabilmente sara' cancellato molto presto dalla Corte Costituzionale. Per questo abbiamo redatto una proposta di legge che disciplina la donazione dei gameti'.
Le sanzioni per evitare la commercializzazioni di ovuli e spermatozoi prevedono la reclusione da tre mesi a due anni e una multa da 600mila a un milione di euro. Il ddl stabilisce inoltre che nessuna filiazione potra' essere stabilita tra il bambino nato dal dono e i donatori. Il bambino e' della coppia che l'ha desiderato, la sua famiglia e' quella in cui e' nato.
Nello specifico la donazione di ovociti dovra' essere realizzata da medici in centri autorizzati, secondo tre principi: volontarieta', cioe' il dono dovra' essere realizzato liberamente, senza pressioni, e potra' essere revocato fino alla fecondazione dei gameti; gratuita', e le donatrici potranno beneficiare solo dell'assunzione dei costi determinati dal dono; anonimato, ma si puo' scegliere anche di non restare anonimi. In ogni caso il nato non acquisisce alcun rapporto con i donatori, anonimi o meno. Il ddl limita inoltre l'utilizzo dei gameti in base al numero di bambini nati degli stessi donatori, per evitare probabilita' di consanguineita' per le generazioni future.
Sono questi i contenuti del disegno di legge redatto dall'associazione Coscioni, e presentato oggi da Filomena Gallo all'VIII congresso dell'associazione stessa a Roma.
'Il divieto di utilizzo dei gameti donati per tecniche di procreazione medicalmente assistita - spiega Gallo - non ha fondamenti giuridici o scientifici, ma solo ideologici, e tale divieto probabilmente sara' cancellato molto presto dalla Corte Costituzionale. Per questo abbiamo redatto una proposta di legge che disciplina la donazione dei gameti'.
Le sanzioni per evitare la commercializzazioni di ovuli e spermatozoi prevedono la reclusione da tre mesi a due anni e una multa da 600mila a un milione di euro. Il ddl stabilisce inoltre che nessuna filiazione potra' essere stabilita tra il bambino nato dal dono e i donatori. Il bambino e' della coppia che l'ha desiderato, la sua famiglia e' quella in cui e' nato.
Nello specifico la donazione di ovociti dovra' essere realizzata da medici in centri autorizzati, secondo tre principi: volontarieta', cioe' il dono dovra' essere realizzato liberamente, senza pressioni, e potra' essere revocato fino alla fecondazione dei gameti; gratuita', e le donatrici potranno beneficiare solo dell'assunzione dei costi determinati dal dono; anonimato, ma si puo' scegliere anche di non restare anonimi. In ogni caso il nato non acquisisce alcun rapporto con i donatori, anonimi o meno. Il ddl limita inoltre l'utilizzo dei gameti in base al numero di bambini nati degli stessi donatori, per evitare probabilita' di consanguineita' per le generazioni future.
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