Sabato 6 giugno 2026
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Una donna chiede l'eutanasia per sua figlia idrocefalica

AMERICHE - MESSICO
Notizia ·
Una madre nubile di 29 anni ha chiesto al governatore di Aguascalientes, Luis Armando Reynoso Femat (del Partito d'Azione Nazionale (PAN), conservatore) l'autorizzazione all'eutanasia per una delle sue tre figlie, affetta da idrocefalia. La donna motiva la sua richiesta con la mancanza di mezzi per curarla e perche' non vuole piu' vederla soffrire.
La signora Georgina Rivera Villanueva ha inoltrato per iscritto la richiesta alla segreteria particolare del governatore, che l'ha controfirmata per accettazione. In una conferenza stampa la donna ha spiegato che sua figlia, Maria Guadalupe Solorzano Rivera, ha otto anni d'eta', pesa sei chili, soffre costantemente di convulsioni e "me l'hanno rispedita dall'ospedale Hidalgo. Hanno detto che mi auguravano che morisse. Da quando e' nata mi dicono che non puo' durare piu' di due anni, al massimo quattro". "Con tutto il dolore del mio cuore, preferisco che mia figlia abbia una morte assistita che non una vita senza assistenza, perche' non ho i soldi per assisterla; inoltre, ha gia' sofferto molte umiliazioni e maltrattamenti. L'hanno visitata migliaia di dottori e tutti dicono la stessa cosa: per mia figlia non c'e' rimedio". La donna prosegue: "E' molto difficile tenerla in vita perche' pesava otto chili e ora ne pesa sei e non trattiene gli alimenti. C'e' puro liquido nella sua testa. Le do' da mangiare e vomita il cibo. Non voglio vedere mia figlia cosi'. L'ho vista piu' soffrire che vivere, se questa si puo' chiamare vita". Piangendo ha detto di non avere vie d'uscita, che ha un debito di 40 mila pesos per un'ipoteca sulla casa usata per comprare le medicine e d'essersi spinta anche a chiedere l'elemosina.
La deputata Nora Ruvalcaba Gamez del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) ha annunciato che la prossima settimana il suo Partito presentera' una proposta di legge sulla volonta' anticipata. Dovranno essere modificate la legge del notariato, quella sanitaria e il codice penale affinche' tutte le persone senza speranza di vita e desiderose di porre fine alle loro sofferenze possano ricorrere alla legge -tranne coloro che l'avversano per motivi di fede o altro. "Tutti abbiamo diritto non solo a una vita dignitosa, ma anche a una morte dignitosa".
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