Mercoledì 10 giugno 2026
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Donne e bambini respinti in alto mare verso i campi di detenzione libici

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nel giorno della visita a Tripoli del premier Silvio Berlusconi, il governo italiano decide un nuovo respingimento in Libia: 75 migranti, tra loro 15 donne e 3 minori, intercettati ieri mattina a circa 24 miglia a sud di Capo Passero - in un'area al limite della competenza italiana per quanto riguarda il soccorso in mare - sono stati trasbordati su un pattugliatore d'altura della Guardia di finanza per essere condotti nel paese nordafricano.
Da poco atterrato a Tripoli, il premier dice di non essere al corrente dell'accaduto, ma spiega: se vogliamo procedere ad una politica di vera integrazione dobbiamo essere rigorosi per non aprire l'Italia a chiunque. Arriva a stretto giro la replica Pd.
Berlusconi -dice Dario Franceschini- oltre a guardare le Frecce farebbe bene a vedere cosa succede in Libia nei campi in cui si accolgono gli immigrati. 'Ancora una volta -aggiunge Felice Belisario (Idv)- il premier e' forte con i deboli e debole con i forti. I respingimenti preoccupano l'Alto commissariato Onu per i rifugiati. Per Laura Boldrini, portavoce in Italia dell'Unhcr, invece di arginare il fenomeno dell'immigrazione si penalizzano i richiedenti asilo, persone in fuga da guerre e persecuzioni che hanno diritto a ottenere protezione. Ai 75 vanno aggiunti altri quattro migranti, tra i quali una donna e un neonato, che erano a bordo del gommone e sono stati soccorsi ieri sera dalle motovedette maltesi e trasferiti in ospedale alla Valletta. L'episodio e' stato comunicato solo oggi dal portavoce delle Forze armate maltesi, che in precedenza aveva detto che ieri gli extracomunitari erano stati rifocillati e che gli stessi migranti avevano chiesto di proseguire verso l'Italia.
La decisione di intervenire e' maturata quando e' stato chiaro che l'imbarcazione, avvistata a sud di Malta da unita' de La Valletta, si stava dirigendo verso la costa sud-orientale della Sicilia. Uno degli migranti, un ragazzo somalo che aveva una sospetta frattura alle costole, e' stato trasferito a Pozzallo (Ragusa) e da li' al pronto soccorso di Modica, dove i medici gli hanno diagnosticato semplici contusioni. E' stato quindi riconsegnato alla polizia per essere accompagnato nel centro di prima accoglienza di Pozzallo.
Secondo le prime informazioni, gli extracomunitari sarebbero in maggioranza somali o comunque provenienti dal Corno d'Africa, dunque nelle condizioni di poter fare richiesta d'asilo.
Dal 6 maggio di quest'anno, data del primo respingimento, sono oltre un migliaio gli immigrati riportati a Tripoli nell'ambito dell'accordo bilaterale Italia-Libia.
E' la terza volta nel giro di dieci giorni che la Marina maltese 'assiste' le imbarcazioni rifornendole di carburante.
Ai migranti vengono offerti cibo e giubbotti di salvataggio. Poi i natanti vengono 'scortarti' fino al confine con le nostre acque territoriali. Una procedura che ha gia' creato parecchie tensioni tra l'Italia e Malta e che continua a inasprire il duro braccio di ferro diplomatico tra i due Paesi.
Intanto, non si hanno ancora notizie del peschereccio con circa 150 extracomunitari che sarebbe partito alcuni giorni fa dalle coste libiche. L'allarme e' stato lanciato da un immigrato somalo rinchiuso nel centro di detenzione di Safi, a Malta, che venerdi' scorso ha ricevuto una telefonata.
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