Dopo due anni riapre la banca del cordone di Sciacca (Agrigento)
Dopo due anni di inattivita' riapre i battenti la Banca del cordone ombelicale di Sciacca (Agrigento), nell'ospedale 'Giovanni Paolo II' diretto da Luigi Marano. Il taglio del nastro e' previsto per il 30 aprile prossimo. La struttura, all'avanguardia a livello internazionale, sara' di fondamentale aiuto anche per la ricerca: il sangue placentare, infatti, e' un' importante sorgente di cellule staminali utilizzabili per il trapianto L'Istituto, nato con decreto dell'assessorato regionale alla Sanita' nel'97, due anni dopo comincio' la raccolta e la criopreservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale.
Nel 2000 venne riconosciuto come 'Centro di riferimento regionale' collegato a 79 centri di raccolta di sangue cordonale, nelle divisioni di ostetricia e ginecologia di quasi tutti gli ospedali della Sicilia. Nel 2006 la Banca e' pero' stata chiusa su disposizione della direzione generale dell'azienda ospedaliera di Sciacca a seguito dell'inchiesta giudiziaria a carico di Calogero Ciaccio, medico ematologo e responsabile dell'Istituto, e della biologa Michela Gesu' per tentativo e somministrazione di medicinali imperfetti.
'In questi due anni non siamo stati fermi - spiega Marano -.Sono stati portati avanti lavori di messa a norma di tutta la Banca e si e' realizzata una nuova area di stoccaggio che vanta tecnologie di criopreservazione all'avanguardia'. La Banca di Sciacca per il numero di unita' criopreservate, circa 20 mila per quelle destinate alla donazione autologa e 20 mila per l'eterologa, 'sara' la piu' grande in Europa e nel mondo pari solo a quella di New York'.
Nel 2000 venne riconosciuto come 'Centro di riferimento regionale' collegato a 79 centri di raccolta di sangue cordonale, nelle divisioni di ostetricia e ginecologia di quasi tutti gli ospedali della Sicilia. Nel 2006 la Banca e' pero' stata chiusa su disposizione della direzione generale dell'azienda ospedaliera di Sciacca a seguito dell'inchiesta giudiziaria a carico di Calogero Ciaccio, medico ematologo e responsabile dell'Istituto, e della biologa Michela Gesu' per tentativo e somministrazione di medicinali imperfetti.
'In questi due anni non siamo stati fermi - spiega Marano -.Sono stati portati avanti lavori di messa a norma di tutta la Banca e si e' realizzata una nuova area di stoccaggio che vanta tecnologie di criopreservazione all'avanguardia'. La Banca di Sciacca per il numero di unita' criopreservate, circa 20 mila per quelle destinate alla donazione autologa e 20 mila per l'eterologa, 'sara' la piu' grande in Europa e nel mondo pari solo a quella di New York'.
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