Venerdì 5 giugno 2026
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Dopo Fukushima: monitorare il pesce del Pacifico

U.E.
Notizia ·
A causa del disastro nucleare giapponese, gli Stati dell'Unione Europea hanno convenuto di effettuare ispezioni particolari sul pesce per uso alimentare pescato nel Pacifico. Lo segnala il giornale Hamburger Abendsblatt, riferendosi a notizie raccolte in ambienti comunitari.

Lo scopo del monitoraggio volontario è quello di avere notizie sullo stato radioattivo dei pesci catturati anche fuori dalla acque territoriali giapponesi. Bruxelles ha raccomandato agli Stati membri di partecipare ai controlli, e un portavoce del Ministero dei Consumatori tedesco ha detto che la Germania farà la sua parte. Si tratta di eseguire controlli a campione sul pesce di mare, fresco e trasformato, per rilevare eventuali tracce di iodio-131 e cesio-137. "Tutte le forniture ittiche in arrivo in Germania verranno centralizzate, e quelle provenienti dal Pacifico immediatamente segnalate alle autorità competenti", scrive il giornale citando il portavoce ministeriale. La Commissione sollecita inoltre tutti gli Stati a inviarle i risultati una volta alla settimana.
A metà aprile, l'Ue aveva fissato livelli di radioattività più severi per i prodotti alimentari giapponesi, ma il massimo di 500 becquerel pro chilo dovrebbe valere solo provvisoriamente giacché entro l'estate gli esperti dovranno valutare se sia un valore appropriato o no.
La Commissione segnala che, ad oggi, in nessun Stato Ue sono arrivati alimenti radioattivi, ma che se dovesse capitare, i controlli verrebbero rafforzati nel giro di 48 ore.
Il Giappone è un partner commerciale minore per l'Ue. Nel 2010 vi ha esportato prodotti agricoli per complessivi 187 milioni di euro, di cui 29 milioni in prodotti ittici.
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