Dopo Lampedusa, rivolta nel Cpa di Massa
Un extracomunitario e' stato arrestato con le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e altri 28 sono stati denunciati per resistenza e manifestazione non autorizzata dopo disordini avvenuti a Massa tra forze dell'ordine e una cinquantina di profughi eritrei e somali. Due agenti sono stati medicati e giudicati guaribili in cinque giorni, mentre una manifestante ha avuto una prognosi di tre giorni.
I manifestanti erano una parte degli ospiti del centro della Croce Rossa di Marina di Massa, trasferiti da Lampedusa in Toscana nell'agosto scorso. La manifestazione, nata per sollecitare le autorita' ad esaminare le richieste di riconoscimento dello status di profughi, non era stata preavvisata. Per tre ore i manifestanti hanno creato forti disagi alla circolazione in un'arteria della citta'. Poi le forze dell'ordine, dopo averli piu' volte invitati a porre fine alla protesta, sono intervenute per disperderli. Durante la manifestazione, il prefetto, Carlo Striccoli, e il vicesindaco, Martina Nardi, si sono offerti di ricevere una delegazione di manifestanti, ma questi hanno rifiutato.
'Sono ragazzi che hanno letto tutti i giorni i quotidiani, sempre attenti e informati sulla situazione nazionale. Forse hanno deciso di agire dopo aver saputo degli eventi a Lampedusa', ha detto il responsabile del centro di accoglienza della croce Rossa di Marina di Massa. 'Credo - ha aggiunto Vitaloni - che abbiano avuto paura e che si siano sentiti in dovere di fare qualcosa per ricordare anche la loro situazione di profughi a Marina di Massa'.
'Gli immigrati non possono violare la legge solo perche' ritengono conculcati presunti diritti che devono essere scrupolosamente vagliati dalle autorita' preposte', ha detto l'on. Riccardo Mazzoni (Pdl). 'La vergognosa guerriglia di Massa - ha aggiunto - e' un episodio intollerabile, di fronte al quale le forze dell'ordine hanno agito in modo fermo e responsabile, intervenendo dopo che ogni tentativo di dialogo era fallito'. 'Chi fugge da una guerra, e la Somalia e l'Eritrea sono due paesi considerati ad alto rischio dallo stesso ministero degli Esteri italiano - ha replicato la consigliera comunale a Firenze di unaltracitta'/unaltromondo, Ornella De Zordo, candidata a sindaco della citta' - non puo' essere considerato come un delinquente e recluso per mesi in strutture fatiscenti, sovraffollate, che piu' volte gli organismi internazionali hanno bollato come disumane'. Secondo Fabio Evangelisti (Idv), la vicenda di Massa - mette a nudo l'inadeguatezza delle norme sull'asilo politico che la Bossi-Fini ha ulteriormente aggravato, moltiplicando le Commissioni di valutazione e disperdendole sui territori. In piu', ad aggravare la vicenda dei profughi ospitati dalla Croce Rossa di Marina di Massa, donne e uomini catapultati in una realta' lontana mille chilometri dal punto di approdo, la circostanza che da parte del Governo non ci sia stata la benche' minima consultazione con gli Enti locali'.
I manifestanti erano una parte degli ospiti del centro della Croce Rossa di Marina di Massa, trasferiti da Lampedusa in Toscana nell'agosto scorso. La manifestazione, nata per sollecitare le autorita' ad esaminare le richieste di riconoscimento dello status di profughi, non era stata preavvisata. Per tre ore i manifestanti hanno creato forti disagi alla circolazione in un'arteria della citta'. Poi le forze dell'ordine, dopo averli piu' volte invitati a porre fine alla protesta, sono intervenute per disperderli. Durante la manifestazione, il prefetto, Carlo Striccoli, e il vicesindaco, Martina Nardi, si sono offerti di ricevere una delegazione di manifestanti, ma questi hanno rifiutato.
'Sono ragazzi che hanno letto tutti i giorni i quotidiani, sempre attenti e informati sulla situazione nazionale. Forse hanno deciso di agire dopo aver saputo degli eventi a Lampedusa', ha detto il responsabile del centro di accoglienza della croce Rossa di Marina di Massa. 'Credo - ha aggiunto Vitaloni - che abbiano avuto paura e che si siano sentiti in dovere di fare qualcosa per ricordare anche la loro situazione di profughi a Marina di Massa'.
'Gli immigrati non possono violare la legge solo perche' ritengono conculcati presunti diritti che devono essere scrupolosamente vagliati dalle autorita' preposte', ha detto l'on. Riccardo Mazzoni (Pdl). 'La vergognosa guerriglia di Massa - ha aggiunto - e' un episodio intollerabile, di fronte al quale le forze dell'ordine hanno agito in modo fermo e responsabile, intervenendo dopo che ogni tentativo di dialogo era fallito'. 'Chi fugge da una guerra, e la Somalia e l'Eritrea sono due paesi considerati ad alto rischio dallo stesso ministero degli Esteri italiano - ha replicato la consigliera comunale a Firenze di unaltracitta'/unaltromondo, Ornella De Zordo, candidata a sindaco della citta' - non puo' essere considerato come un delinquente e recluso per mesi in strutture fatiscenti, sovraffollate, che piu' volte gli organismi internazionali hanno bollato come disumane'. Secondo Fabio Evangelisti (Idv), la vicenda di Massa - mette a nudo l'inadeguatezza delle norme sull'asilo politico che la Bossi-Fini ha ulteriormente aggravato, moltiplicando le Commissioni di valutazione e disperdendole sui territori. In piu', ad aggravare la vicenda dei profughi ospitati dalla Croce Rossa di Marina di Massa, donne e uomini catapultati in una realta' lontana mille chilometri dal punto di approdo, la circostanza che da parte del Governo non ci sia stata la benche' minima consultazione con gli Enti locali'.
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