Venerdì 5 giugno 2026
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Download e diritti d'autore: bloccato il sito Pirate bay

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Da qualche giorno, e' impossibile collegarsi dall'Italia al famoso sito 'The pirate Bay', 'La baia dei pirati', portale dedicato al download di file coperti da copyright. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bergamo ha infatti inibito l'accesso dall'Italia al sito svedese, uno dei cento piu' visitati al mondo.
L'operazione, scattata per un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Bergamo e trasmesso a tutti i provider italiani, rientra nelle indagini finalizzate alla repressione dello scambio via web di opere coperte da copyright.
I quattro svedesi gestori del sito sono stati iscritti sul registro degli indagati per violazione alla normativa italiana sul diritto d'autore.
Pirate Bay ha un funzionamento simile al famoso portale italiano 'Colombo bt', anch'esso sequestrato pochi giorni fa. Attraverso un motore di ricerca interno, chiamato 'tracker', e' semplicissimo scaricare dal web film o album musicali.
Condivisi in rete dai 'seeders', i seminatori, i file vengono scaricati, per intero o a pezzi, da piu' utenti, detti 'leechers', sanguisughe. Suddiviso per aree, il database presenta un'ampia scelta tra musica, film, software e videogiochi, tutti coperti da copyright.
Con contenuti in 13 lingue, 20 milioni di visitatori al mese, 'Pirate bay' e' uno dei siti piu' amati del web, anche in Italia, da dove proveniva oltre il 2 per cento dei contatti, ossia circa 450.000 visite al mese. Ora, dopo che le Fiamme Gialle hanno impedito l'accesso al sito, le indagini sono rivolte all'individuazione dei pirati italiani che hanno condiviso nella baia telematica opere tutelate dal diritto d'autore.
Esulta la Fimi, la Federazione dell'industria musicale italiana, ma nonostante l'operazione della Guardia di Finanza, raggiungere 'La baia dei pirati' e' ancora possibile dall'Italia, come si legge in uno speciale 'avviso agli italiani' che campeggia nell'homepage del portale svedese.
Dopo aver dato dello Stato 'censore e fascista' all'Italia, i gestori spiegano di aver gia' cambiato Ip, in modo da aggirare le restrizioni imposte ai provider italiani dagli inquirenti di Bergamo.
Nell'avviso, viene anche spiegato come 'settare' il collegamento web in modo da superare i filtri dei provider, oltre a ricordare che, comunque, la versione italiana del portale 'pirata' rimane attiva. In chiusura, Pirate bay invita gli italiani a lamentarsi con i loro provider per quello che chiamano 'un atto di censura' e che ritiene direttamente ispirato dallo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in quanto penalizzato economicamente in campi dove e' presente con le sue imprese, come quello cinematografico.
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